Trovato morto nella sua abitazione 30enne di origini russe

MONTEFIASCONE - A trovarlo cadavere i carabinieri della stazione locale che, nella serata di venerdì, si erano recati presso l'abitazione per notificargli un provvedimento di detenzione domiciliare.
MONTEFIASCONE – Trovato senza vita nel suo appartamento trentenne di origini russe. Si tratta di Nikita Mizgaylov, abitava nelle case popolari di via Cardinal Salotti a Montefiascone.
A trovarlo cadavere i carabinieri della stazione locale che, nella serata di venerdì, si erano recati presso l’abitazione per notificargli un provvedimento di detenzione domiciliare. Suonando alla porta nessuno aveva risposto quindi i militari hanno iniziato a cercarlo senza riscontri. A questo punto hanno richiesto l’intervento dei Vigili del Fuoco che hanno aperto la porta.
Lunedì 28 ottobre i funerali presso la chiesa ortodossa di Sant’Andrea alle 10,30.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
di Roberto Pomi
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
di Roberto Pomi
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.


















