Trovato morto il 27enne Omar Neffat

SUTRI - Trovato senza vita nella sua abitazione il 27enne Omar Neffati. Da diverse ore nessuno lo aveva più visto e non rispondeva al telefono, così alcuni conoscenti hanno dato l'allarme.
SUTRI – Trovato senza vita nella sua abitazione il 27enne Omar Neffati. Da diverse ore nessuno lo aveva più visto e non rispondeva al telefono, così alcuni conoscenti hanno dato l’allarme.
Le forze dell’ordine hanno quindi deciso di entrare in casa e qui la triste rivelazione. Il ragazzo, di origini tunisine ma in Italia da tanto tempo, era particolarmente attivo. Forte il suo impegno politico all’interno del Partito Democratico.
Omar era un ragazzo che si è sempre battuto per i diritti dei più deboli. Costante la sua partecipazione a eventi e manifestazioni politiche, soprattutto a tutela dei diritti degli immigrati. Presente anche nelle battaglie del movimento studentesco.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
di Roberto Pomi
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
di Roberto Pomi
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.


















