
VITERBO – Trovata un teschio umano sulla Palanzana. A fare il macabro ritrovamento due cercatori di funghi che nella giornata di mercoledì 25 settembre si sono spinti all’interno della boscaglia nel luogo noto come il Calvario.
Uno dei due si è trovato davanti agli occhi un teschio, per l’esattezza una calotta cranica. Richiamando il compagno hanno convenuto di trovarsi di fronte proprio a dei resti umani. Così hanno immediatamente geolocalizzato la posizione, tramite la diffusa applicazione Whatsapp, e contattato i carabinieri.
Usciti dal bosco si sono recati al Riello, presso la sede del Comando provinciale dell’Arma. Qui hanno raccontato nei dettagli quanto accaduto.
Nella mattinata di giovedì 26 settembre i carabinieri, insieme agli uomini della polizia scientifica, si sono fatti accompagnare sul posto del ritrovamento. Ora sarà necessario effettuare il dna sui resti per verificare diverse ipotesi avanzate dagli investigatori. Quella più probabile è che quei resti appartengano a qualcuno dei caso di scomparsa avvenuti negli ultimi dieci anni.
Sarà difficile recuperare ciò che rimane di quel corpo, disperso nel bosco dagli animali selvatici.


















