Troncarelli scende in campo. Con lei Pd, M5S, la civica di Barelli e il Psi
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VITERBO - La lunga marcia di Alessandra Troncarelli è cominciata. Primo obiettivo arrivare a uno scontato ballottaggio per poi andare a giocare il tutto per tutto nella competizione a due. 

VITERBO – Alessandra Troncarelli in corsa per Palazzo dei Priori. Una candidatura forte la sua, annunciata alla vigilia di Pasqua. Mancava di fatto la formalizzazione ma da tempo che la discesa in campo dell’assessore regionale alle Politiche Sociali era stato preannunciato.

Al tavolo della presentazione della candidatura le forze che la sostengono. Il Partito Democratico ovviamente, rappresentato dal segretario dell’Unione Comunale Francesco Serra, il Movimento Cinque Stelle rappresentato da Massimo Erbetti, la civica Viterbo in Azione di Giacomo Barelli e il Psi con il segretario Aldo Filosa. Assenti, ma dati per prossimi in arrivo, i moderati. A curare la composizione di una lista in appoggio l’ex assessore Elpidio Micci. All’interno dovrebbero prendere posto i fuoriusciti da Forza Italia Isabella Lotti e Giovanni Arena. 

Tutti convinti che la scelta di Alessandra Troncarelli sia la migliore possibile per mettere al centro la competenza e i rapporti con quello snodo così importante che è rappresentato dalla Regione Lazio. Presente alla presentazione della candidatura il consigliere regionale Enrico Panunzi. Per lui l’applauso dei presenti e il ringraziamento dell’assessore regionale per i 120 milioni di euro di interventi portati sul territorio per opere fondamentali come il completamento di Belcolle, il collegamento con la Cassia Cimina, la riqualificazione dell’Ospedale Vecchio degli Infermi.

La lunga marcia di Alessandra Troncarelli è cominciata. Primo obiettivo arrivare a uno scontato ballottaggio per poi andare a giocare il tutto per tutto nella competizione a due. 

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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Le più avanzate soluzioni tecnologiche oggi ci mettono a disposizione pacemaker e persino cuori artificiali, braccia e gambe meccanici che sopperiscono ad un handicap fisico, chip sottocutanei per pagare con il pos e aprire porte e siamo sulla buona strada per restituire la vista ai non vedenti ...
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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