Troncarelli: "Quel cartello che incita alla violenza sulle donne non può restare affisso"
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Cartello della vergogna a Bagnaia. L'Assessore Alessandra Troncarelli incita alla rimozione nel più breve tempo possibile

VITERBO- L’Assessore regionale Alessandra Troncarelli interviene con fermezza sul cartello affisso vicino Villa Lante a Bagnaia.

“Non si possono offendere le donne in questo modo né si può consentire che questo messaggio brutale resti affisso. La Regione Lazio ribadisce la contrarietà a ogni forma di violenza, verbale e non, di cui invece questo cartello è un emblema. Mi auguro che le autorità preposte intervengano per una tempestiva rimozione dell’avviso che offende l’intera comunità di Bagnaia e la città di Viterbo. La Regione Lazio continuerà la battaglia di civiltà perché la cultura del rispetto di genere si diffonda nel vivere quotidiano dei nostri territori”.

Nell’avviso compare il messaggio: “Parcheggio riservato agli imbecilli e ai cornuti”, seguito da una frase che incita alla violenza sulle donne.

Il cartello è comparso questa mattina a Bagnaia a due passi da Villa Lante sotto gli occhi di abitanti del posto e increduli turisti. Un cartello vergognoso, di una violenza inaudita. La segnalazione è arrivata via Facebook da un abitante di Bagnaia che ha prontamente denunciato il fatto innescando la reazione della popolazione, ma anche delle istituzioni che si sono schierate contro il gesto. 

“Involuzione della specie.
questo cartello si trova in bella vista ai residenti e ai tanti turisti che si recano a visitare Villa Lante, nel parcheggio principale di Bagnaia, .
Secondo me esso racchiude, in modo esemplare quella che è la percezione del diritto di una sempre maggiore parte della nostra comunità cittadina.
Probabilmente chi lo ha posto avrà avuto le sue “buone” ragioni e, non avendo fiducia delle istituzioni, a pensato di farsi giustizia da solo.
La simbologia in esso rappresentata è il giusto preludio alla frase conclusiva, dove viene posto in evidenza il ruolo della donna nella SUA società”. Questo il post comparso su Facebook.

Ci si aspetta che il cartello venga rimosso nel più breve tempo possibile. Restiamo a guardare.

 

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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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