Troncarelli: "La filiera istituzionale conta"
troncarelli
Masicar800x120-optimize
VITERBO - "Invitiamo tutti i cittadini a visitare la mostra che si terrà nella giornata di oggi, venerdì 24 giugno, a piazza del Plebiscito per comprendere in maniera diretta, e capire con i propri occhi, quanto sia fondamentale il dialogo tra le istituzioni per uno sviluppo concreto e pianificato della città - questo il messaggio del candidato sindaco Alessandra Troncarelli -".

VITERBO – “Invitiamo tutti i cittadini a visitare la mostra che si terrà nella giornata di oggi, venerdì 24 giugno, a piazza del Plebiscito per comprendere in maniera diretta, e capire con i propri occhi, quanto sia fondamentale il dialogo tra le istituzioni per uno sviluppo concreto e pianificato della città – questo il messaggio del candidato sindaco Alessandra Troncarelli -.

La Viterbo che cambia con Alessandra Troncarelli”, questo il titolo della mostra, racconta quei
progetti che di qui a poco rilanceranno Viterbo. Tutte proposte nate grazie a quella filiera
istituzionale che, in una stretta sinergia tra territorio- Regione- Governo, ha saputo ascoltare le reali esigenze della città.

I cittadini potranno così conoscere quegli interventi che sono stati già approvati e che sono
attualmente nella fase di redazione esecutiva e di implementazione. Non chiacchiere o slogan, ma fatti concreti; un vero e proprio piano di rigenerazione urbana che prevede progetti di assoluta eccellenza per promuovere una riqualificazione edilizia in grado di dare nuova vita al centro storico della città, anche favorendo la ripresa del settore edilizio.

L’esposizione riguarderà interventi come quello del recupero dell’ex Ospedale degli Infermi che, grazie a un finanziamento di 45 milioni di euro, diventerà il Borgo della cultura, ospitando la sede della Soprintendenza, l’archivio di Stato, la casa del pellegrino, un museo multimediale, gli ordini professionali con spazi espositivi e laboratori di restauro; il complesso di San Simone e Giuda che, con 15 milioni di euro, sarà la nuova sede di un Collegio di Merito per l’università della Tuscia e di un centro di accoglienza per le donne vittime di violenza e disagio sociale, che avranno in gestione i servizi generali necessari alla vita dell’ostello.

Tra le proposte anche la realizzazione, in corso di finanziamento, del nuovo complesso Bibliotecario degli Ardenti, il cui progetto è stato già
commissionato ed eseguito. Da non dimenticare poi, il Centro Polivalente di prossima realizzazione destinato al quartiere Carmine con funzioni a servizio della comunità. Ad essere protagoniste anche le frazioni di Bagnaia e Roccalvecce e le periferie, dove ad esempio
alcuni edifici residenziali del patrimonio pubblico verranno recuperati dal punto di vista energetico e sismico grazie agli incentivi di cui al DL 34/2020. A Santa Barbara come al Carmine e al Pilastro.

Una strategia di intervento che guarda alla città nel suo complesso e che non può essere realizzata isolandosi ed isolando le imprese, le industrie ed i commercianti viterbesi, dai flussi finanziari regionali e nazionali. Si tratterebbe di un grave danno economico e sociale che andrebbe a ricadere sulla vita di tutti noi e, soprattutto, su quella delle future generazioni. È purtroppo evidente che chi promuove l’isolamento della città di Viterbo dalla filiera istituzionale, non ha minimamente idea di come funzioni un’amministrazione e di come, tramite anche l’ascolto delle esigenze del cittadino, questa intervenga nel migliorare la gestione della cosa pubblica”.

lafune_800 x 120
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
Masicar300x300-optimize
aiac_banner_01
domenicale post
lafune_300 x 600
TdP_Inalazioni
Onda
Foto Fisioterapy Center
Fune 300x300
monastero interno
POST FB 01
Jeep_Compass_apex_300x300_200
asvis 2