Troncarelli: "39 milioni di euro dalla Regione per rafforzare i servizi sociosanitari a favore dei più fragili"
Troncarelli
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ROMA - Tali risorse saranno utili per potenziare, in via prioritaria, i Livelli essenziali delle prestazioni sociali. Inoltre, con questi fondi potranno essere attivati interventi a favore della cittadinanza per contrastare la pandemia da Covid-19.

ROMA – Approvato dalla Giunta regionale un provvedimento che consente ai Comuni del Lazio di sbloccare complessivamente 39 milioni di euro per fronteggiare l’emergenza sociale causata dal Covid-19. I fondi potranno essere utilizzati per il rafforzamento e l’erogazione di interventi a favore delle persone fragili, in particolare per pianificare azioni nell’ambito della disabilità, dell’assistenza domiciliare, della non autosufficienza, di famiglia e minori, e di anziani. A darne notizia è l’Assessore alle Politiche sociali, Welfare ed Enti locali della Regione Lazio, Alessandra Troncarelli.

Tali risorse saranno utili per potenziare, in via prioritaria, i Livelli essenziali delle prestazioni sociali. In concreto, solo per citare alcuni esempi, parliamo di: assistenza domiciliare alle persone con fragilità ovvero non autosufficienti come gli anziani e i disabili; contributi di cura per il caregiver familiare; migliorare l’offerta dei servizi residenziale e semiresidenziale. Inoltre, con questi fondi potranno essere attivati interventi a favore della cittadinanza per contrastare la pandemia da Covid-19.

“Con questo intervento – spiega l’Assessore Troncarelli – abbiamo certificato che in questo momento sono presenti nelle casse dei distretti sociosanitari 39 milioni di euro che potranno essere utilizzati, per una quota fino al 60%, al potenziamento in via prioritaria dei livelli essenziali delle prestazioni sociali e, successivamente, per l’attivazione di servizi per la cittadinanza contro la pandemia da Covid 19. Si tratta – prosegue l’assessore – di un percorso iniziato con la volontà di quantificare tutte le risorse regionali e statali destinate ai distretti dal 2014, che non siano vincolate e che non siano state ancora utilizzate, per permettere il loro impiego implementando tutti quei servizi rivolti alle persone in difficoltà”.

“L’obiettivo – conclude Troncarelli – è di raggiungere, con l’implementazione delle prestazioni socio assistenziali, tutti coloro che si trovano in condizione di disagio, garantendo la continuità dei servizi e riprogrammando le risorse recuperate nella disponibilità dei distretti socio sanitari. In questo momento di grande difficoltà, dovuto sia alla crisi sanitaria, ma anche alla difficile situazione economica in cui versano molte famiglie, la Regione Lazio continua a mettere in campo misure di sostegno concrete per aiutare i cittadini bisognosi e vulnerabili”.

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