Trombe d'aria e pioggia, la tempesta si abbatte anche sulla Tuscia
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Giornata di tempesta sul Lazio ieri. Danni anche nella Tuscia dove vigili del fuoco e protezione civile sono stati impegnati nella rimozione degli alberi caduti

Non bastava la pioggia a infondere il terrore nei cuori degli abitanti del centro Italia, ora anche il maltempo ci metto il suo carico e si abbatte con violenza anche sulle nostre zone. Nella zona sud del Lazio il maltempo ha creato danni atroci, mietendo due vittime durante una tromba d’aria che ha costeggiato anche la Tuscia. Decine le chiamate ai vigili del fuoco e alle autorità durante la giornata di ieri.

I danni più importanti si sono verificati sulla Cassia, dove alcune piante sono crollate sulle carreggiate. Le squadre dei vigli del fuoco e della protezione civile sono state impegnate per tutta la giornata nella rimozione degli ostacoli lungo la strada e nella messa in sicurezza della stessa. Danni anche alle auto in sosta in vari paesi del viterbese, ma fortunatamente non sono stati segnalati feriti.

La Regione Lazio ha informato che la sala operativa permanente sta coordinando le associazioni di volontariato di protezione civile, che stanno lavorando a supporto dei vigili del fuoco e per assistere la popolazione dopo l’eccezionale ondata di maltempo che si è abbattuta sulla regione. Sono oltre 50 le squadre di protezione civile regionale con oltre 200 volontari impegnati in questo momento per interventi dovuti ad allagamenti e caduta alberi. Gli interventi più importanti si sono registrati a Ladispoli, Morlupo, Bracciano e Roma, in particolare a Cesano, XV Municipio di Roma Capitale.

Gli Stati Generali La Fune
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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