Tromba d'aria scatena l'inferno nell'area tra la Cassia Nord e la Verentana. Il tetto di un capannone spazzato via, alberi abbattuti e cancellate divelte
Tromba d'aria 1
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VITERBO - Il tetto di un capannone di un'impresa edile è stato spazzato via dal vento fortissimo, come come sono state piegate e abbattute le ringhiere e strutture di recinzione di diverse attività. Un traliccio dell'alta tensione è stato abbattuto e fatto rotolare per metri tra i campi. 

VITERBO – Uno scenario surreale. Questo si è presentato agli occhi di chi si trovava, intorno alle 13,30, nel tratto di Cassia Nord subito dopo l’area commerciale del Maury’s in uscita da Viterbo. 

Il tetto di un capannone di un’impresa edile è stato spazzato via dal vento fortissimo, come come sono state piegate e abbattute le ringhiere e strutture di recinzione di diverse attività. Un traliccio dell’alta tensione è stato abbattuto e fatto rotolare per metri tra i campi. 

Nell’area del Rinaldone a pagare le spese di una tromba d’aria fortissima sono state alcune abitazioni. Registrati danni importanti agli edifici e tanta la paura per alcune famiglie che si trovavano sul posto. 

Fortunatamente non c’è stato alcun ferito. In una tratto di strada di qualche centinaia di metri è stato il disastro. Sulla traiettoria della tromba d’aria si è trovato il capannone più malridotto. Il vento fortissimo l’ha praticamente aperto in più parti. Nel tardo pomeriggio i vigili del fuoco erano ancora al lavoro sul posto per cercare di metterlo in sicurezza. Un’azienda che lavora con il legname è finita nella bufera, capace di spostare legni di grandi dimensioni per distanze importanti. 

Divelti tanti cartelli stradali e abbattuti diversi alberi. 

 

 

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Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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