Tromba d'aria, Fusco: "Danni ingenti a Camorelle, venga riconosciuto lo stato di calamità naturale"
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Gli Stati Generali La Fune
VITERBO - Fusco (Lega): "Venga riconosciuto lo stato di calamità naturale per i danni causati dalla tromba d'aria che in queste ore si è abbattuta in alcune località del capoluogo". 

VITERBO – Fusco (Lega): “Venga riconosciuto lo stato di calamità naturale per i danni causati dalla tromba d’aria che in queste ore si è abbattuta in alcune località del capoluogo”. 

“Sono moltissimi i danni causati dall’ondata di maltempo che ha colpito  la nostra provincia. Le raffiche di vento e la bomba d’acqua si sono abbattute sul capoluogo e su molti altri comuni del Viterbese provocando importanti disagi alla popolazione e in alcuni casi gravi danni ad attività economiche, infrastrutture e immobili. Molte sono le aree rurali e i campi coltivati che hanno subito danni.

Le raffiche di vento, oltre ad aver causato la violenta caduta di numerosi alberi, hanno letteralmente sollevato in diverse zone pannelli fotovoltaici compromettendo la funzionalità di interi impianti, scoperchiato tetti di immobili privati e distrutto letteralmente capannoni.

Ho effettuato un sopralluogo in Strada Camorelle, una delle aree maggiormente colpite dal violento temporale e i danni causati sono molto gravi, come si può riscontrare dalle foto scattate.

Ringrazio il Prefetto di Viterbo, le Forze dell’Ordine ed i Vigili del fuoco per la prontezza con cui hanno prestato il loro soccorso e che sono tuttora al lavoro per ristabilire la sicurezza dei luoghi.

Per la violenza dei danni subiti chiedo urgentemente al Comune e alla Regione di predisporre tutte le procedure utili affinché venga riconosciuto lo stato di calamità naturale”.

 

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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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