Troili lancia l'allarme Villa Lante in Consiglio comunale
Villa-Lante
Gli Stati Generali La Fune
Le continue diminuzioni di fondi da parte dello Stato hanno ridotto il parco sempre più nel degrado, ma è arrivato il momento di trovare una soluzione

Melma nelle fontane, incuria e un senso generale di abbandono. Questo è lo stato che molti turisti e cittadini del posto descrivono dopo aver visitato Villa Lante, che nel 2011 è stato eletto il giardino più bello d’Italia. Purtroppo, però, a causa dei continui tagli alla spesa per il mantenimento del patrimonio artistico italiano, ora Villa Lante versa sempre più nel degrado. Per questo motivo Arduino Troili, consigliere comunale bagnaiolo, lo ha messo al centro di un ordine del giorno che sarà presentato martedì a Palazzo dei Priori.

La speranza del consigliere è che si possa promuovere un’azione sistematica sul Ministero dei Beni Culturali, perché inserisca Villa Lante nei circuiti nazionali e internazionali del turismo, oltre ad aumentare e assicurare una gestione del parco che garantisca sempre un’adeguata fruizione da parte dei turisti, soprattutto nei periodi e nei giorni festivi.

Il problema, infatti, nasce proprio dalla continua diminuzione dei fondi nazionali a disposizione per la manutenzione e la gestione del parco, oltre che dagli altri siti turistici della Tuscia e dell’Italia intera. Anche il personale di servizio non è sufficiente per assicurare un’apertura costante e quest’anno ad agosto e settembre ad aiutare gli addetti sono arrivati anche i volontari dell’associazione Amici di Bagnaia, che hanno evitato di dover chiudere il parco durante le domeniche.

L’appuntamento però è a rischio dopo il fallimento del Consiglio comunale straordinario chiesto da Martina Minchella. L’ala fioroniana della maggioranza potrebbe vendicarsi e cercare di far saltare il numero legale, dopo che i serra panunziani avevano disertato il Consiglio sulla sanità giovedì facendo andare su tutte le furie proprio i fedelissimi di Giuseppe Fioroni.

Fisioterapy Center 800x120
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
POST FB 01
Fune 300x300
domenicale post
Masicar300x300-optimize
lafune_300 x 600
Jeep_Compass_apex_300x300_200
monastero interno
Onda
Foto Fisioterapy Center
asvis 2
TdP_Inalazioni
aiac_banner_01