Troili: "io diversamente in maggioranza. Su Moltoni vedremo, ma sono per rimandare".
Troili
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il consigliere democratico Arduino Troili, ritornato dalla malattia dopo un delicato intervento, seppur debilitato è più combattivo che mai e si chiama (quasi) fuori dai giochi.

Ancora un pezzo di maggioranza che se ne va, o quasi: il consigliere democratico Arduino Troili, ritornato dalla malattia dopo un delicato intervento, seppur debilitato è più combattivo che mai e si chiama (quasi) fuori dai giochi lasciando la maggioranza appesa a un filo. Il bagnaiolo già dai primi interventi in Consiglio comunale aveva fatto capire che non sarebbe stato con la testa china a votare qualsiasi cosa gli venisse proposto. Fatto questo confermato durante l’ultimo Consiglio nel quale ha espresso il concetto in maniera più chiara: “Io sono diversamente in maggioranza”. Concetto  rilanciato quest’oggi durante la diretta radio di Sbottonati.

 

Diversamente in maggioranza cosa significa?
“Che faccio parte della maggioranza, ma non devono far più affidamento su di me. Io farò quello che vogliono i bagnoli: quindi se sono d’accordo voterò sì, se no voterò no. Farò come De Dominicis che dice noi intendendo del Movimento 5 Stelle, io dirò noi bagnaioli”

 

Quindi nessun vincolo? Il suo assomiglia a un appoggio esterno..
“Esterno, interno: chiamatelo come vi pare. Sicuramente non c’è nessun vincolo per me”.

 

Tra poco si volta sul caso Moltoni, che cosa ha deciso di fare?
“Chi sono io per giudicarlo? Non mi è chiaro proprio nulla. Se c’è una causa tra Comune e assicurazione, vedremo come si sviluppa. Io sono per il rinvio”.

 

È solo in maggioranza su questa posizione?
“Non lo so, devi sentire la maggioranza, perché io sono diversamente in maggioranza”.

 

Comunque domani ci sarà il parere del Ministero, non basta?
“Lo sentiremo, ma io voglio il parere del Ministro non di un funzionario”.

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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