Trofeo Rotaract Bolsena e Ducato di Castro, in campo per i meno fortunati
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Il ricavato dell’iniziativa sarà interamente devoluto per l'acquisto di nuovi giocattoli da destinare al reparto di pediatria di “Belcolle”, ai ragazzi delle Case famiglie di Viterbo e ai meno fortunati; attività intrapresa in collaborazione con l’Associazione Giovane Tuscia.

Sabato 23 dicembre, a partire dalle 14:30, si terrà presso lo stadio comunale di Bolsena la seconda edizione del Trofeo Rotaract Bolsena e Ducato di Castro. Il quadrangolare sportivo, avente scopi umanitari, già patrocinato dal Consiglio Regionale del Lazio, vedrà affrontarsi in un unico evento i club SSD Valentano (già vincitore della precedente edizione), A.S.D. Bolsena, ASD Città di Castro e United Alta Tuscia.

Il ricavato dell’iniziativa sarà interamente devoluto per l’acquisto di nuovi giocattoli da destinare al reparto di pediatria di “Belcolle”, ai ragazzi delle Case famiglie di Viterbo e ai meno fortunati; attività intrapresa in collaborazione con l’Associazione Giovane Tuscia.

In tal senso l’evento sportivo, eccezionalmente riproposto durante il periodo delle festività, intende stimolare il proprio territorio di riferimento nel pensare al Natale in maniera diversa, offrendo un momento di serena e necessaria condivisione.

La premiazione della manifestazione si terrà il prossimo 4 gennaio presso il Ristorante la Ciotola di Valentano, dove L’Associazione Rotaract allestirà per l’occasione una tombolata di beneficienza aperta alla cittadinanza tutta.

La gratitudine del Presidente Andrea Basili, del Past President Stefano Bigiotti e dei soci tutti va ai Club sportivi e ai loro Presidenti, agli allenatori delle squadre, ai direttori sportivi e agli atleti coinvolti, che sin da subito hanno aderito all’iniziativa promossa, mostrando ampio spirito di condivisione e pronta collaborazione.

 

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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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