Tripadvisor premia la crescita turistica di Vitorchiano
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Il premio Travelers’ Choice Awards 2025' viene assegnato alle mete che hanno ottenuto le migliori recensioni dai viaggiatori di tutto il mondo.

VITORCHIANO – Il “Borgo Sospeso” della Tuscia, un vero e proprio gioiello medievale, entra ufficialmente nell’élite mondiale delle destinazioni turistiche grazie al prestigioso premio Travelers’ Choice Awards 2025 di Tripadvisor, assegnato alle mete che hanno ottenuto le migliori recensioni dai viaggiatori di tutto il mondo. Un riconoscimento che non giunge per caso, ma che è il frutto di un percorso avviato circa dieci anni fa dal Comune, il quale ha saputo costruire una strategia di valorizzazione culturale, digitale e territoriale, abilmente capace di unire tradizione e innovazione.

Negli ultimi anni, infatti, Vitorchiano si è affermato come uno dei borghi più dinamici e attrattivi della provincia di Viterbo, conquistando importanti titoli: al premio di Tripadvisor si affiancano l’adesione ai circuiti di eccellenza de I Borghi più Belli d’Italia (2019) e Les Plus Beaux Villages de la Terre, che ne hanno accresciuto la visibilità internazionale, la conferma della Bandiera Arancione del Touring Club Italiano e il conseguimento della Bandiera Gialla per il turismo camperistico itinerante.

L’appartenenza ai Borghi più Belli d’Italia, inoltre, ha garantito anche una promozione internazionale mirata. Vitorchiano è stato protagonista di video, storytelling e contenuti digitali che lo ritraggono come esempio di bellezza, autenticità e accoglienza. La collaborazione con il network ha prodotto eventi, fiere e iniziative promozionali congiunte, tra cui la pubblicazione The Most Beautiful Borghi of Italy, edita in inglese e cinese. Presentata a New York presso l’ICE (Italian Trade Agency) e diffusa in Asia, Europa e Americhe, l’opera rappresenta un salto di qualità nella promozione turistica, offrendo una curata selezione editoriale con immagini, descrizioni e itinerari pensati per il pubblico internazionale.

Anche i dati di Google Trends confermano una crescita significativa a partire dal 2016: dall’interesse stabile fino al 2010, con valori tra 40 e 50, si passa al primo picco nel 2012, legato a eventi locali e ad attività di promozione culturale, per registrare poi i forti incrementi del 2019 durante la partecipazione a “Il Borgo dei Borghi” sulla Rai come finalista e del 2020 in seguito alla vittoria del contest nazionale #ConsiglioUnBorgo. Dal 2023 al 2025 la tendenza si è stabilizzata su valori elevati, con picchi in occasione dell’evento “La Rupe si accende”. L’analisi geografica dell’interesse online rivela una forte concentrazione in Italia, con segnali crescenti da Argentina, Cile, Germania e Stati Uniti, effetto della copertura mediatica internazionale.

Questo successo è il risultato di una strategia di comunicazione multilivello che ha abbracciato tutti i canali disponibili, dai media tradizionali con numerosi servizi televisivi nazionali e citazioni sulla stampa estera (tra cui l’articolo della CNN del 2020 che inseriva Vitorchiano tra i borghi ideali per un turismo lento e sostenibile e i servizi de La Nación e Canal13 che hanno svelato il Moai al pubblico sudamericano) al mondo digital e social. I profili ufficiali Visit Vitorchiano hanno raccontato il borgo attraverso contenuti di qualità, raggiungendo un vasto pubblico, specialmente su Instagram. Successi rilevanti hanno riscosso i photowalk organizzati dalla community Yallers e il contest fotografico #LaVitaNelBorgo, attivo dal 2016, nonché le collaborazioni con ambassador dei Borghi più Belli d’Italia, youtuber e influencer di rilievo come Paolo Stella e l’Estetista Cinica (con il MegaTour del Touring Club Italiano).

Tali iniziative hanno generato contenuti virali, rafforzato la community online e posizionato Vitorchiano come meta autentica e innovativa. La chiave del successo, tuttavia, risiede nella sinergia con il territorio: il Comune ha promosso una stretta collaborazione con le associazioni locali, in primis la Pro Loco, le strutture ricettive, i ristoratori e i commercianti riuniti nella rete di imprese, riconoscendo il ruolo fondamentale dei residenti che vivono e animano il borgo ogni giorno.

Dal 2016, l’amministrazione comunale ha sostenuto un calendario ricco di eventi quali Peperino in Fiore, la Sagra del Cavatello, il Simposio internazionale sul Peperino con l’Accademia di Belle Arti di Roma, le mostre d’arte nel complesso di Sant’Agnese e il nuovo Vitorchiano Film Festival. A ciò si aggiungono i prestigiosi riconoscimenti come PAT (Prodotto Agroalimentare Tradizionale) delle eccellenze gastronomiche locali come i cavatelli (dal 2017) e la ciambella di San Michele (dal 2025). Altrettanto importante è stata la partecipazione a progetti di rete con Regione Lazio, Provincia di Viterbo, Comuni limitrofi e agenzie di promozione turistica, che ha portato a interventi relativi alla rete sentieristica CAI (recupero, mappatura e promozione di sentieri per trekking, mountain bike e cammini spirituali), cartellonistica stradale e informativa (installazione di pannelli descrittivi per l’orientamento dei visitatori) e info point turistico attivato con il supporto dei volontari del Servizio Civile Universale.

Il progetto più recente e simbolico è l’installazione permanente “La Rupe si accende”: un sistema di illuminazione scenografica che valorizza di notte la rupe di peperino su cui sorge il borgo. Questa iniziativa non solo esalta l’identità paesaggistica di Vitorchiano, ma rappresenta l’ultimo tassello, dal punto di vista temporale, di una strategia che ha messo al centro bellezza, cultura, sostenibilità e innovazione.

“In questo equilibrio tra promozione digitale e azioni concrete, tra valorizzazione locale e proiezione internazionale – commenta il consigliere delegato al turismo Alessandro Vagnoni – Vitorchiano si propone oggi come modello di borgo vivo, capace di attrarre visitatori da tutto il mondo senza perdere la propria autenticità. Non si è limitato a conservare il patrimonio, ma lo ha comunicato, valorizzato e reso accessibile, trasformando la tradizione in un volano di sviluppo sostenibile e dimostrando come un borgo storico possa coniugare identità locale e visione globale”.

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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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