Trevinano, arriva l'albero di Natale realizzato con le mattonelle di lana
Auguri-di-Natale
800 Confartigianato
ACQUAPENDENTE- L'albero è stato realizzato con la partecipazione di tutte le famiglie della frazione

ACQUAPENDENTE- L’idea dell’albero di Natale nasce a Trevinano nell’inverno del 2020, quando le restrizioni alla mobilità dovute alla pandemia in corso hanno spinto gli abitanti a non perdere i contatti e relazioni tra loro, dando vita d un progetto comune, la realizzazione cioè di un albero di Natale.

Seppur nel confinamento delle proprie abitazioni, gli Amici del presepe di Trevinano, con tutte le donne del paese e amiche non residenti, hanno lavorato all’uncinetto facendo oltre 1300 mattonelle di lana con la tecnica del granny square, tenendosi poi aggiornate scambiandosi telefonate o immagini sul telefonino, dando luogo ad una sorta di lavoro che nei tempi attuali si direbbe in smart working.

Nella scorsa estate le mattonelle sono poi state unite tra loro e fatto così il mantello di rivestimento, che viene poi addossato alla struttura metallica costruita dagli uomini del paese.

Il valore vero di quest’albero, al di là del progetto di abbellimento della frazione nel periodo natalizio, è stato il significato che ha rappresentato di unione e collaborazione tra le varie persone, che pur nel rigore dell’inverno, che porta a tendenzialmente chiudersi nelle proprie case, oltre alle restrizioni alla circolazione della zona rossa, non hanno voluto veder sfilacciato il senso di comunità; a queste instancabili signore, nonne e mamme, un ringraziamento per questo esempio di amicizia.

L’albero sarà acceso giovedì 8 dicembre 2021 alle 17,30 e sarà visibile fino al 6 gennaio 2022.

Masicar800x120-optimize
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
Masicar300x300-optimize
POST FB 01
monastero interno
Foto Fisioterapy Center
Fune 300x300
domenicale post
aiac_banner_01
Onda
asvis 2
TdP_Inalazioni
Jeep_Compass_apex_300x300_200
lafune_300 x 600