
“Il nome del nostro nuovo assessore è chiaro, è il Pd che deve decidere che fare”. Livio Treta chiarisce la posizione dei Moderati e Riformisti, i civici della squadra di Governo, in merito al prossimo rimpasto rimandando al mittente i veti posti da parte del Pd. “Che c’è un ottavo assessore da fare – dice Treta – e noi abbiamo un nome”
Il nome è quello di Maurizio Tofani, indicato al sindaco già l’estate scorsa ma bloccato da quasi un anno dai veti del Partito Democratico. Veti che ancora resistono, anche se sembrano più deboli di quel che ci si potesse aspettare. “Ci sono i veti di una piccola parte del Partito Democratico, ma la maggioranza del Pd più tutti i civici sono d’accordo e valgono il 90% della coalizione, quindi non ci saranno problemi”. La logica di Treta è chiara: i civici non decidono nulla in casa Pd e i democratico non devono permettersi di guardare in casa civica. “Non si possono ‘vetare’ tutti – aggiunge Treta – sarebbe una follia”.
La nomina di Tofani dunque non sarebbe in bilico, nonostante Serra abbia ribadito la sua contrarietà (qui). Anche se non si procede, perché? “Il problema è nel Partito Democratico – spiega – che non ha idea di cosa fare con i propri assessori. Hanno un ventaglio di possibilità ampio. Possono sostituirne uno o due. Oppure nessuno. Poi se li cambiano li prendono interni o esterni? Insomma bisogna aspettare il Pd”.


















