Trenta casi nella Tuscia, il numero più alto a Orte
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VITERBO- Salgono i nuovi positivi, trenta nuovi casi nella Tuscia

VITERBO- Trenta casi accertati di positività al Covid-19 sono stati comunicati, entro le 11, dalla sezione di Genetica molecolare di Belcolle al Team operativo Coronavirus della Asl di Viterbo.

“Gli ultimi referti di positività – scrive la Asl nell’odierno bollettino – sono collegati a tamponi eseguiti su cittadini residenti o domiciliati nei seguenti comuni: 9 a Orte, 4 a Tarquinia, 4 a Tuscania, 2 a Canino, 2 a Viterbo, 1 a Bagnoregio, 1 a Bassano Romano, 1 a Capranica, 1 a Faleria, 1 a Marta, 1 a Oriolo Romano, 1 a Ronciglione, 1 a Sutri, 1 a Vignanello“.

Nessuno dei nuovi positivi è stato ricoverato. “Dei casi odierni: 19 presentano un link epidemiologico con casi precedentemente accertati e già isolati, 11 sono collegati a persone che hanno dichiarato di essere sintomatiche al drive in. Tutti stanno trascorrendo la convalescenza nel proprio domicilio”.

In totale, alle 11 di questa mattina, i casi di positività al Covid-19, residenti o domiciliati nella Tuscia, salgono a 17mila 444.

Quattordici i guariti. “Oggi è stata comunicata ai soggetti istituzionalmente competenti la fine del periodo di isolamento o la negativizzazione dal Covid-19 di 14 pazienti residenti nei seguenti comuni: 7 a Viterbo, 2 a Celleno, 2 a Civitella D’Agliano, 1 a Canino, 1 a Soriano nel Cimino, 1 a Vetralla“.

Gli attualmente positivi sono 378. “Al momento, delle persone refertate positive al Coronavirus, 2 sono attualmente ricoverate in una struttura Covid extra Asl, 8 sono ricoverate all’ospedale di Belcolle, 368 stanno trascorrendo la convalescenza nel proprio domicilio.

Sale a 16mila 604 il numero delle persone negativizzate, 462 sono le persone decedute.

Dall’inizio dell’emergenza Covid, nella provincia di Viterbo sono stati effettuati 208mila 790 tamponi, 438 nelle ultime 24 ore. Ad oggi i cittadini che hanno concluso il periodo di isolamento domiciliare fiduciario sono 22mila 975”.

Gli Stati Generali La Fune
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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