Treni Orte-Roma ridotti a "carri bestiame". La denuncia dei Comitati dei pendolari
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"In un'epoca in cui si punta alla mobilità sostenibile, la tratta Roma-Orte sta registrando una pericolosa inversione di marcia che preoccupa tutti gli utenti".

ORTE – I treni che viaggiano sulla Orte-Roma si sono tramutati da “treni dei pendolari” a “carri bestiame”. Una foto, inviataci dal Comitato Pendolari Orte e Comitato Pendolari della Teverina, denuncia le condizioni vergognose di viaggio per i passeggeri del RV4153 delle 12:16 che da Orte arriva a Roma. L’hanno scattata questo sabato 7 giugno.

La stessa situazione di sovraffollamento ai limiti del disumano si è verificata una settimana fa quando, per agevolare la partenza del treno sovraffollato, è dovuta intervenire addirittura la Polfer. “Stamani invece il capotreno ha chiesto la collaborazione dei viaggiatori. Ormai l’unica collaborazione possibile è rimasta recarsi a Roma con la propria auto – dicono dai Comitati -“.

Il sovraffollamento del RV 4153 probabilmente dipende dal fatto che dopo le 9:40 il primo treno utile per raggiungere Roma in tempi accettabili è proprio questo treno. I successivi impiegano tutti più di un’ora; bisogna attendere le 16:11 per trovare un treno che impieghi solo 37 minuti per raggiungere Roma Tiburtina.

“In un’epoca in cui si punta alla mobilità sostenibile, la tratta Roma-Orte sta registrando una pericolosa inversione di marcia che preoccupa tutti gli utenti. Un tragitto normalmente accettabile sta diventando sempre più il viaggio della speranza”. Chiudono i pendolari.

 

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