Trema la terra ad Arlena di Castro, scossa di magnitudo 2.4

Trema la terra nel territorio del comune di Arlena di Castro. Una scossa di magnitudo 2,4 è stata registrata alle 18.08. L'epicentro a 7 chilometri di profondità. Il terremoto è stato avvertito dalla popolazione, non si registrano danni a persone o cose.
Trema la terra nel territorio del comune di Arlena di Castro. Una scossa di magnitudo 2,4 è stata registrata alle 18.08. L’epicentro a 7 chilometri di profondità. Il terremoto è stato avvertito dalla popolazione, non si registrano danni a persone o cose.
A distanza di poche ore dalla scossa di Tuscania, registrata questa notte (ale ore 1,34), la terra è tornata a tremare nella Tuscia.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
di Roberto Pomi
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
di Roberto Pomi


















