

ORVIETO – Non sono semplici numeri, ma segnali tangibili di una metamorfosi turistica. Il primo semestre del 2026 consegna a Orvieto e al suo comprensorio un bilancio da record per il “Cammino dell’Intrepido Larth” e il “Cammino del Miracolo del Corpus Domini”. Dai dati registrati da gennaio a fine maggio emerge una realtà in fermento: oltre 2200 credenziali cedute, un dato che, come sottolineano gli operatori, è solo la punta dell’iceberg, visto l’elevato numero di escursionisti che affrontano i percorsi in autonomia, senza registrazione.
Una crescita che non conosce soste
“La primavera ha visto una crescita che finora non si era mai registrata, seppur in un trend di continua espansione del trekking orvietano”, spiegano Emanuele Rossi e Luca Sbarra, responsabili dei cammini per il circuito aziendale Destinazione Orvieto. A due anni e mezzo dal lancio del progetto Larth, la Rupe si è consolidata come una delle mete di riferimento per il trekking italiano. La proiezione per la fine del 2026 non lascia dubbi: per la prima volta sarà abbattuto il muro delle quattromila presenze.
Numeri che hanno attirato l’attenzione ben oltre i confini regionali. Destinazione Orvieto è infatti l’unica realtà umbra inserita nel dossier di candidatura a Capitale italiana dell’Arte Contemporanea, un risultato raggiunto grazie alla proficua sinergia con i sindaci di Bagnoregio, Luca Profili, e di Bolsena, Andrea Di Sorte. Senza dimenticare l’impegno sul fronte culturale: a fine maggio, in collaborazione con il Comitato cittadino dei quartieri, la città ha ospitato la mostra mercato “Orvieto in fiore”, con la direzione artistica di Mauro Di Sorte, puntando a inserire il capoluogo nel network nazionale degli eventi florovivaistici.
La sfida del cicloturismo e l’identità etrusca
Ma chi si ferma è perduto. Il prossimo passo punta dritto al cicloturismo. Entro l’estate prenderà il via un progetto ambizioso che coinvolgerà oltre 25 comuni tra Umbria, Lazio e Toscana, uniti dal filo conduttore dell’identità etrusca. Un’iniziativa che coinvolgerà le 147 realtà aderenti al circuito e che mira a replicare, su due ruote, il successo già ottenuto con i sentieri del trekking.
Il gusto dell’avventura: arrivano i “Biscotti di Velzna”
Non c’è promozione territoriale senza identità gastronomica. Dopo il successo del “panino di Larth”, dei vini “Intrepido” e “Guerriero” (Cantina Freddano) e delle preparazioni “Gusto Intrepido” (Voglie di bosco), il paniere dei prodotti a marchio si arricchisce.
“Stiamo lavorando a ritmo intenso per ampliare la rete distributiva”, spiega Antonella Cannas, responsabile rapporti con le imprese di Destinazione Orvieto. «È il momento dei “Biscotti di Velzna”, realizzati dal forno La Dolce Vita di Orvieto Scalo. Ingredienti antichi, ispirati alla tradizione etrusca, pensati appositamente per i camminatori: prodotti a qualità controllata, racchiusi in comodi sacchetti da infilare nello zaino».
Un modo, questo, per far sì che l’esperienza di viaggio non finisca con il timbro sulla credenziale, ma prosegua nel gusto e nel ricordo di un territorio che ha saputo fare rete, trasformando la propria storia in una solida opportunità economica.




















