Tregua dal caldo afoso, previsti rovesci intensi. In allerta la protezione civile
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Tregua dalla morsa del caldo. L’alta pressione africana, che ha dominato l’Italia, in queste settimane sta per lasciare spazio alla prima perturbazione di quest’estate.

Ore contate per il caldo afoso e le temperature record degli ultimi giorni. L’alta pressione africana, che ha dominato l’Italia, in queste settimane sta per lasciare spazio alla prima perturbazione di quest’estate, che porterà un calo delle temperature. Si prevedono sul Lazio precipitazioni a prevalente carattere di rovescio o temporale, specie sulle zone interne nelle successive 24-30 ore.

I fenomeni temporaleschi saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, frequente attività elettrica e forti raffiche di vento e locali grandinate.

Il centro funzionale regionale ha emesso un avviso di criticità idrogeologica nelle zone di allerta del Lazio: codice giallo su Bacini Costieri Nord, Bacino Medio Tevere, Appennino di Rieti, Roma, Aniene, Bacini Costieri Sud e Bacino del Liri.

La sala operativa permanente della Regione Lazio ha emesso l’allertamento del sistema di protezione civile regionale e invitato tutte le strutture ad adottare tutti gli adempimenti di competenza e ricorda che per ogni emergenza è possibile fare riferimento alla sala operativa regionale al numero 803.555.

L’estate tornerà a manifestare i suoi effetti a partire dalla prossima settimana, ma senza raggiungere i picchi di questi giorni: l’avvento dell’anticiclone delle Azzorre riporterà l’estate su valori normali.

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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