

VITERBO — C’è un filo rosso, fatto di radici profonde, memoria e appartenenza, che continua a legare indissolubilmente Viterbo a Luigi Petroselli, a quarantacinque anni dalla sua scomparsa. Una figura che ha scritto pagine indelebili della politica nazionale, arrivando a indossare la fascia di Sindaco di Roma, senza però mai smettere di essere, prima di tutto, un figlio della sua terra.
Ora, a suggellare questo legame eterno, arriva il tributo del Trasporto della Macchina di Santa Rosa 2026. La storica “girata” in Piazza del Plebiscito, la sera del 3 settembre, sarà infatti dedicata anche a lui.
Un riconoscimento che ha toccato profondamente i familiari, i quali hanno voluto affidare a una nota ufficiale il loro sentimento di gratitudine: «Siamo commossi e sentiamo il dovere, e il piacere, di ringraziare, per questa dedica speciale, il Presidente del Sodalizio dei Facchini di Santa Rosa, il Capofacchino e tutti i Facchini, custodi della nostra tradizione più emozionante, che unisce la comunità in un sentimento di umana solidarietà».
La proposta di tributare il celebre concittadino nel cuore del Dies Natalis non è nata per caso. Come ricordato dalla famiglia, l’idea è arrivata direttamente dal Comune, su impulso dell’assessore Emanuele Aronne, trovando l’immediato e caloroso accoglimento del Sodalizio. Durante la conferenza stampa di presentazione del Trasporto, il presidente Massimo Mecarini ha sottolineato come la richiesta sia stata abbracciata «con grande entusiasmo».
«Perché, insieme con i Facchini, ci sarà l’intera Città a ricordare il concittadino che, lasciato il capoluogo per un percorso politico a livello nazionale fino a diventare Sindaco di Roma, ha sempre mantenuto vivo il legame con la sua amata Viterbo, convinto com’era del valore delle radici nella vita di ciascuno», rimarcano con emozione i familiari.
Un percorso di riscoperta e valorizzazione della figura di Petroselli che l’amministrazione comunale sta portando avanti con convinzione. Proprio lo scorso mese, la sindaca Chiara Frontini e la Giunta hanno voluto compiere un passo storico, decidendo di intitolare a Luigi Petroselli le prestigiose Sale del Museo dei Portici di Palazzo dei Priori, «restituendo così a Viterbo un pezzo fondamentale della sua memoria».
Ora, il prossimo 3 settembre, mentre la Macchina compirà la sua spettacolare girata nella piazza principale della città, sotto il cielo illuminato di festa e di fede, quel ricordo si farà ancora più vivo. Sulle spalle dei Facchini, e nel cuore di tutti i viterbesi, sfileranno la storia, la grandezza e l’amore di un uomo che, ovunque lo abbia portato la vita, non ha mai smesso di appartenere a Viterbo.

















