Tre milioni di euro alla Tuscia per l'efficientamento energetico
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Lo annuncia il deputato Gabriele Lorenzoni (M5s) - "E' l'effetto della norma Fraccaro contenuta nel decreto Crescita da poco approvato"

VITERBO- Dei 500 milioni di euro che il governo stanzierà in favore dei comuni per opere di efficientamento energetico e sviluppo sostenibile, 3,54 milioni di euro saranno destinati ai comuni della provincia di Viterbo, di cui 170 mila euro al capoluogo.

È l’effetto della norma Fraccaro, ministro dei Rapporti con il Parlamento in quota 5 stelle, contenuta nel decreto Crescita da poco approvato.
L’obiettivo della norma è quello di rilanciare le opere pubbliche nell’ottica della sostenibilità e del risparmio energetico.
La norma è aggiuntiva rispetto alle risorse per i piccoli comuni stanziate nella legge di Bilancio, grazie alla quale sono già arrivati a comuni sotto i 20mila abitanti della provincia di Viterbo risorse per 3,21 milioni di euro (da utilizzare entro il 15 maggio).

I comuni potranno quindi realizzare investimenti per la mobilità sostenibile, l’abbattimento delle barriere architettoniche e per la messa in sicurezza: dalle strade, alle scuole, al patrimonio pubblico.
Le risorse, assegnate dal ministero dello Sviluppo economico entro il 25 aprile per un totale di 500 milioni nell’anno 2019, verranno erogate a tutti i comuni in proporzione alla popolazione residente. Ogni singola amministrazione potrà finanziare una o più opere pubbliche a condizione che esse non abbiano già ottenuto finanziamenti e siano aggiuntive rispetto a quelle già programmate.

Il contributo sarà corrisposto in due quote di pari importo, la prima sarà a titolo di anticipazione, mentre la seconda sarà erogata come saldo dopo l’esito positivo dell’istruttoria avanzata dal ministero. Le opere dovranno essere avviate dai comuni entro il 15 ottobre 2019, pena la perdita del beneficio economico.

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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Le più avanzate soluzioni tecnologiche oggi ci mettono a disposizione pacemaker e persino cuori artificiali, braccia e gambe meccanici che sopperiscono ad un handicap fisico, chip sottocutanei per pagare con il pos e aprire porte e siamo sulla buona strada per restituire la vista ai non vedenti ...
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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