Tre giorni di Vela day all’Assonautica di Tarquinia
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TARQUINIA - Dal 26 al 28 giugno, nella sede in prossimità di Porto Clementino, l'associazione è pronta ad accogliere i giovani interessati.

TARQUINIA – Dal 26 al 28 giugno, nella sede in prossimità di Porto Clementino, Assonautica Tarquinia è pronta ad accogliere i giovani interessati.

“Dopo il grande successo riportato dal programma Velascuola con cui, negli anni precedenti, l’Assonautica di Tarquinia aveva avvicinato alla vela e materialmente messo in acqua un centinaio di studenti del Liceo scientifico “Vincenzo Cardarelli”, questa volta l’associazione ha voluto aderire al programma Vela Day della Federazione Italiana Vela.

Si tratta di un evento teso a promuovere la cultura del mare e dello sport della vela organizzato in collaborazione con Kinder Joy of moving.

Nei 3 giorni dal 26 al 28 giugno l’Assonautica, nella sua sede in prossimità di Porto Clementino, è pronta ad accogliere i giovani interessati, a partire dai 6 anni compiuti, per avvicinarli al mondo della vela e per illustrare loro e varie attività nautiche dell’Associazione.

Ovviamente tutto si svolgerà nel rispetto delle regole tese a prevenire la diffusione dell’epidemia da coronavirus.

In particolare saranno presentati diversi tipi di imbarcazioni a vela, dal piccolo famosissimo Optimist al veloce catamarano Dart 18 piedi. Per concludere, condizioni meteo-marine permettendo, sarà possibile effettuare una prova in mare, sotto il controllo di qualificati istruttori della Fiv”.

 

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Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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