Tre adolescenti aggrediti da coetanei e riempiti di botte a Palazzo Papale
polizia
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VITERBO - Tre ragazzi di sedici anni sono stati oggetto di un'aggressione, da parte di un altro gruppo di giovanissimi, negli intorni di palazzo papale. Il fatto si è verificato questo sabato 21 ottobre, intorno alle ore 21. 

VITERBO – Tre ragazzi di sedici anni sono stati oggetto di un’aggressione, da parte di un altro gruppo di giovanissimi, negli intorni di palazzo papale. Il fatto si è verificato questo sabato 21 ottobre, intorno alle ore 21. 

Prima l’incontro tra i due gruppi su via San Clemente, sotto a palazzo papale, e una prima aggressione a insulti. Quindi la replica dei tre sedicenni e poi la fuga. Dopo poco però i tre ragazzi si sono ritrovati davanti lo stesso gruppetto quando si è aperta la porta dell’ascensore preso a Valle Faul per arrivare nella zona monumentale. 

A quel punto c’è stato il pestaggio, con tanto di colpi di casco. Un ragazzo è stato ritrovato con il volto coperto di sangue e un dente rotto mentre un altro è stato portato al Pronto Soccorso per un forte colpo alla testa. Il terzo non ha riportato danni o ferite. 

Sul posto si sono precipitati gli agenti della polizia ma gli aggressori si erano già dileguati. Anche in questo caso, oltre alle testimonianze, con ogni probabilità saranno decisive per l’identificazione degli aggressori le molte telecamere presenti nella zona. 

Gli Stati Generali La Fune
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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