Trasversale, pubblicato il bando per realizzare il tratto Monte Romano - Tarquinia
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ROMA - Dal momento dell'aggiudicazione dovranno passare 1925 giorni, poi la Tuscia avrà quasi completato il suo sbocco diretto sul porto di Civitavecchia. A quel punto infatti mancherà solo l'ultimo tratto, quello da Tarquinia a Civitavecchia. 

ROMA – Trasversale, pubblicato il bando per il quasi completamento di un’infrastruttura strategica per l’intero Viterbese. Prevista entro sei mesi l’aggiudicazione dei lavori e in cinque anni il cantiere deve essere concluso. Si tratta dei cinque chilometri che vanno da Monte Romano a Tarquinia.

Dal momento dell’aggiudicazione dovranno passare 1925 giorni, poi la Tuscia avrà quasi completato il suo sbocco diretto sul porto di Civitavecchia. A quel punto infatti mancherà solo l’ultimo tratto, quello da Tarquinia a Civitavecchia. 

Si tratta di un appalto da 285,2 milioni di euro: lavori da eseguire per 268,3 milioni, servizio di monitoraggio ambientale in corso d’opera (805mila euro), spese tecniche per la progettazione esecutiva (4,5 milioni) e oneri relativi alla sicurezza (11,5 milioni).

“L’intervento – spiega l’Anas – si inquadra nelle opere previste per il completamento dell’ultimo tratto dell’itinerario Civitavecchia – Orte – Terni, parte dell’asse est-ovest Civitavecchia – Ancona e compreso nella rete stradale Trans-europea, Ten-T. La tratta di completamento totale ha lunghezza complessiva di circa 15 chilometri e consente il collegamento della SS 675 a quattro corsie, costruita e in esercizio fino allo svincolo di Monte Romano est, con l’autostrada A12. La tratta è stata suddivisa in due stralci funzionali”.

Il bando dell’Anas è stato pubblicato il 14 febbraio, in Gazzetta ufficiale europea, come previsto dopo l’ok al progetto del Ministero dell’Ambiente e di quello della Cultura e in seguito alla chiusura della conferenza dei servizi. Le offerte saranno aperte il 3 aprile e possono essere presentate entro e non oltre il 27 marzo. 

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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