Trasversale, la Corte europea boccia il completamento sulla valle del Mignone
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VITERBO - Tavoli di consultazione, nuova conferenza dei servizi e tracciati alternativi da proporre: dalla ripresa di quello viola, all’arancione dell’ex sindaco di Tarquinia, Mauro Mazzola. Con i tempi che, per l’ennesima volta, si allungheranno.

VITERBO – Trasversale Orte-Civitavecchia, stop al tracciato verde lungo la valle del Mignone. se esiste un’alternativa. È la decisione della Corte di giustizia dell’Unione europea sul ricorso presentato da Wwf e associazioni ambientaliste sull’ultimo tratto della superstrada E45. Così i giudici hanno infatti ritenuto di interpretare la direttiva “habitat” diramata dall’Ue.

Nello specifico: «La valutazione negativa dell’incidenza del tracciato verde sulla zona speciale di conservazione interessata – dice la Corte – non può essere ulteriormente modificata o completata e il suo effetto diretto è impedire l’adozione del “tracciato verde”. Dopodiché, lo stesso tracciato potrà essere adottato se non vi sono soluzioni alternative, e sempre che un motivo imperativo di rilevante interesse pubblico sia giudicato prevalente sugli inevitabili effetti pregiudizievoli per l’ambiente».

Dunque va trovata una soluzione alternativa.  Tavoli di consultazione, nuova conferenza dei servizi e tracciati alternativi da proporre: dalla ripresa di quello viola, all’arancione dell’ex sindaco di Tarquinia, Mauro Mazzola. Con i tempi che, per l’ennesima volta, si allungheranno.

 

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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