
VITERBO – Trasversale Orte-Civitavecchia, stop al tracciato verde lungo la valle del Mignone. se esiste un’alternativa. È la decisione della Corte di giustizia dell’Unione europea sul ricorso presentato da Wwf e associazioni ambientaliste sull’ultimo tratto della superstrada E45. Così i giudici hanno infatti ritenuto di interpretare la direttiva “habitat” diramata dall’Ue.
Nello specifico: «La valutazione negativa dell’incidenza del tracciato verde sulla zona speciale di conservazione interessata – dice la Corte – non può essere ulteriormente modificata o completata e il suo effetto diretto è impedire l’adozione del “tracciato verde”. Dopodiché, lo stesso tracciato potrà essere adottato se non vi sono soluzioni alternative, e sempre che un motivo imperativo di rilevante interesse pubblico sia giudicato prevalente sugli inevitabili effetti pregiudizievoli per l’ambiente».
Dunque va trovata una soluzione alternativa. Tavoli di consultazione, nuova conferenza dei servizi e tracciati alternativi da proporre: dalla ripresa di quello viola, all’arancione dell’ex sindaco di Tarquinia, Mauro Mazzola. Con i tempi che, per l’ennesima volta, si allungheranno.


















