Trasporto senza via Marconi: si torna alla tradizione
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C'è una tradizione (secolare) da rispettare e dunque è difficile discostarsi da un solco che è nel cuore di tutti. Ma pure nel rigoroso rispetto di tempi e usanze, qualcosa di nuovo si trova nel Trasporto della macchina di Santa Rosa edizione 2018. L'occasione è fornita dal consueto appuntamento a Palazzo dei Priori per la presentazione ufficiale: peraltro si tratta dell'esordio di Giovanni Arena come sindaco

C’è una tradizione (secolare) da rispettare e dunque è difficile discostarsi da un solco che è nel cuore di tutti. Ma pure nel rigoroso rispetto di tempi e usanze, qualcosa di nuovo si trova nel Trasporto della macchina di Santa Rosa edizione 2018. L’occasione è fornita dal consueto appuntamento a Palazzo dei Priori per la presentazione ufficiale: peraltro si tratta dell’esordio di Giovanni Arena come sindaco. Intanto, una sorpresa: l’artista di origini viterbesi (ma vive a Firenze) Elisa Morucci ha realizzato una statua della patrona, dedicandola ai facchini e alla città che le ha dato i natali: si chiama semplicemente Rosa (nella foto a sinistra) e sarà esposta successivamente nelle sale del Museo del Sodalizio.

L’aspetto religioso viene sottolineato dal vicario del vescovo, don Luigi Fabbri: “Sono tre le parole che sintetizzano la festa del 3 settembre: incontro (le differenze si armonizzano per il bene comune); solidarietà (con le tante iniziative che si sviluppano in questi giorni); dialogo (con la presenza alla processione di domenica 2 di una delegazione della Chiesa copto ortodossa italiana, guidata dal vescovo Barnaba El Soryani, e anche dei rumeni ortodossi, molto attivi nella nostra terra). E proprio con questo spirito, possiamo annunciare la riapertura del dormitorio della Caritas, dopo i lavori di ristrutturazione”. “L’attesa è viva –  aggiunge suor Francesca, badessa del Monastero di S. Rosa – e noi ci stiamo preparando insieme a tanti fedeli con una serie di appuntamenti di preghiera che culmineranno il 30 con una veglia. Inoltre, a partire dal 4, sarà possibile ammirare il polittico (il cui restauro non è ancora completo) del ‘400 realizzato dal Balletta e anche il roseto dedicato alla nostra Patrona”.

Massimo Mecarini, presidente del Sodalizio, affronta gli aspetti laici della kermesse: “Già da stasera cominciano le cene in piazza san Lorenzo: gli appuntamenti sono 4 e tutti con menu differenti. Domani avremo il piacere di ospitare la Viterbese che, per l’occasione, indosserà le nuove maglie. Quest’anno il Trasporto sarà dedicato alle vittime della tragedia di Genova e ai 650 viterbesi che persero la vita nel primo conflitto mondiale: ragazzi che probabilmente sarebbero stati facchini e che invece non coronarono quel sogno. Peraltro esattamente un secolo fa, il 3 settembre 1918, il Trasporto fu nuovamente effettuato dopo 3 anni di fermo proprio a causa della guerra”.

“All’evento di quest’anno – aggiunge Mecarini – saranno presenti i rappresentanti del Gramas, acronimo di Grandi macchina a spalla, l’associazione che riunisce le città dove si svolgono eventi simili al nostro e che hanno ricevuto il riconoscimento Unesco di bene immateriale dell’umanità. E ci sarà anche una delegazione proveniente da Gubbio. Il 6 settembre, infine, un documentario dedicato al Trasporto sarà in concorso alla Mostra del Cinema a Venezia. Inoltre una parte degli incassi della mostra dei tesori egizi sarà devoluta in beneficenza ad un’associazione da noi indicata”. Stavolta niente via Marconi e quindi un po’ di fatica in meno. “Lunedì prossimo – interviene il capofacchino Sandro Rossi – le girate in piazza del Comune saranno dedicate come sempre ai facchini che non ci sono più (Massimo Gemini, Antonio Febbraro, Alberto Fiorentini, Massimo Sanetti e Remo Patara) e ad una splendida donna, che facchino non era ma che, da quando entrò nella nostra famiglia, non ne uscì più: Nicoletta Ascenzi, sorella di Raffaele, l’ideatore di Gloria”.

Il neo assessore alla Cultura Massimo De Carolis si sofferma sugli aspetti tecnici. La diretta tv andrà in onda su Padre Pio Tv (canale 145 del digitale terrestre), TivuSat (445) e sul canale Sky 852 (con interprete Lis). Inoltre, diretta Facebook sulla pagina Visit Viterbo, e su Youtube (canale Comune di Viterbo) con audiodescrizione per non vedenti e sottotitoli per non udenti. Quest’ultima diretta streaming sarà trasmessa in contemporanea anche dal canale video del Corriere della Sera. Infine diretta televisiva anche sulle emittenti campane Videonola e GigliTv e su TS2000 sul canale 172. Quattro i maxi schermi posizionati in varie zone cittadine: piazza del Plebiscito, piazza Verdi, Largo Facchini di Santa Rosa (basilica) e piazza dei Caduti (davanti all’ex chiesa degli Almadiani).

La sera del 3 arriverà la fiaccola Lux Rosae, che compie 4 anni proprio come Gloria. “Partiremo da Arezzo e arriveremo a Viterbo – sottolinea Rodolfo Valentino –. Sono 160 chilometri che dedicheremo ai 24 ragazzi autistici viterbesi, che sono ospitati lì e che attendono la realizzazione della struttura Campo delle Rose, sulla Commenda, per poter tornare a casa”.

Novità anche da parte dell’ideatore Raffaele Ascenzi: “Siamo intervenuti – spiega sotto lo sguardo sornione del costruttore Vincenzo Fiorillo – per migliorare l’illuminazione della Macchina in alcune zone che risultavano in ombra. Abbiamo posizionato punti luce sulle ali degli angeli”.

La prima volta di Arena coincide anche con quella di Pietro Nocchi, presidente della Provincia: “Per me un’emozione molto forte e anche un insegnamento: prendiamo esempio nei nostri impegni quotidiani (anche come amministratori) dall’unità e dalla compattezza che mostrano i facchini durante il Trasporto”. Nella circostanze saranno presenti anche 15 presidenti di Provincia provenienti da tutta Italia. “Ho avuto la possibilità – conclude il sindaco – di partecipare alla cena tecnica dei facchini e ho avuto modo di apprezzare lo spirito con cui si preparano anche spiritualmente al Trasporto. Insieme alla consolidata tradizione devo registrare con soddisfazione una consistente valenza religiosa che fanno di questa festa il vanto di Viterbo e di tutti i viterbesi”.

L’appuntamento per i facchini è alle 13 di lunedì al Teatro dell’Unione.

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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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