Trasporto Santa Rosa, ingresso a offerta? La città è divisa. I fondi utili per celebrare il titolo Unesco
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L'ultima parola spetterà al Sodalizio dei Facchini, come è giusto che sia. Il tema dell'offerta per assistere al trasporto 2014, proposto da Viterbo Civica, tiene banco in città.

La festa di Santa Rosa e tutto quello che ci gira intorno è da sempre tema delicato per i viterbesi. La proposta, lanciata da Viterbo Civica, di introdurre un ingresso a offerta per entrare nelle mura e assistere allo spettacolo di “quella sera del tre”, sta spaccando gli animi. Un passo indietro, prima di affrontare l’argomento, va fatto. Esiste infatti una realtà importante, chiamata a vigilare e rinnovare la tradizione del trasporto, che è il Sodalizio dei Facchini.

Al momento dal Sodalizio non  si sono espressi sulla proposta lanciata da Viterbo Civica e protocollata a Palazzo dei Priori. Intanto in città e sui social network l’argomento tiene banco. Ieri mattina su Il Messaggero un pezzo d’amministrazione, l’assessore Giacomo Barelli, si è pronunciato – anche se parlando a titolo personale – contrariamente all’idea di un ingresso a offerta.

Da indiscrezioni giunte al nostro giornale sappiamo che il tema verrà illustrato nelle prossime ore a una parte dei vertici del Sodalizio (qualcuno è fuori città in questi giorni). Abbiamo avuto anche indiscrezioni sull’intero progetto protocollato da Viterbo Civica, e che – stando sempre a indiscrezioni – vorrebbe essere trasferito, qualora ce ne fosse la disponibilità, in toto tra le braccia del Sodalizio. In pratica l’ingresso a offerta dovrebbe servire a generare una serie di economie volte all’abbellimento della festività stessa. Un modo, in buona sostanza, per rendere omaggio al riconoscimento come patrimonio immateriale dell’Unesco che il “campanile che cammina” ha ricevuto lo scorso dicembre a Baku.

Cercheremo di fornire ulteriori aggiornamenti e dettagli nelle prossime ore.

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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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