Trasporto pubblico locale, quattro nuovi autobus per Francigena
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Gli Stati Generali La Fune
VITERBO - “Investire sul trasporto pubblico locale è un caposaldo della nostra amministrazione – ha spiegato la sindaca Frontini -".

VITERBO – Trasporto pubblico locale, quattro nuovi autobus al servizio dei cittadini. A darne notizia è la sindaca Chiara Frontini che mercoledì scorso, insieme all’assessore alle economie e risorse finanziarie Elena Angiani, al consigliere comunale Daniele Rossi e all’amministratore unico della società Francigena Francesco Serpa, ha apprezzato i nuovi mezzi parcheggiati per l’occasione in piazza dei Caduti.

“Investire sul trasporto pubblico locale è un caposaldo della nostra amministrazione – ha spiegato la sindaca Frontini –. Un trasporto che funziona significa migliore qualità della vita ed efficienza della città. I nuovi autobus saranno utilizzati come navette per queste festività natalizie per poi entrare a far parte della flotta mezzi del nostro trasporto pubblico”. “Lo avevamo già detto in più occasioni – ha sottolineato l’assessore Angiani – il rilancio della Francigena è una delle nostre priorità. Da quando ci siamo insediati stiamo lavorando affinché questo obiettivo possa quanto prima concretizzarsi”. Si tratta di autobus finanziati nell’ambito del piano sviluppo e coesione (PSC).

I nuovi mezzi, dotati di pedana per consentire la salita e la discesa di persone diversamente abili muniti di carrozzina, lunghi circa 7 metri e mezzo, possono ospitare 20 persone sedute e 27 in piedi. Sono muniti di contapasseggeri e dotati di un sistema di sorveglianza interno al mezzo per la sicurezza degli stessi passeggeri e del personale conducente. Sul posto per l’occasione anche i funzionari della società Francigena Marco Milani, Statilio Grassi e gli autisti dei mezzi.

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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

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