Trasporto pubblico locale, ecco come cambiano le corse per il Carnevale Viterbese
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VITERBO - In occasione del Carnevale viterbese, che si terrà il 18 e 21 febbraio, i percorsi delle linee di trasporto pubblico locale saranno modificate.

VITERBO – In occasione del Carnevale viterbese, che si terrà il 18 e 21 febbraio, i percorsi delle linee di trasporto pubblico locale saranno modificate.

Linea 1C (solo il 18 Febbraio): dalla corsa n°8 in partenza alle ore 12:30 dal Sacrario in poi, gli autobus non entreranno a Porta Romana né arriveranno al Sacrario da Piazza Verdi. Gli autobus della linea raggiungeranno il terminal del Sacrario seguendo il seguente percorso: v.le R.Capocci-p.le Gramsci-v.le Trento-via Molini-via Garbini-via A.Moro-Tangenziale Ovest-porta Faul. Dalla corsa n°10 in partenza dal Sacrario alle ore 15:15 in poi, oltre alla modifica sopra descritta, gli autobus della corsa di ritorno in partenza dal Salamaro raggiungeranno p.le Gramsci transitando da valle Faul e via del Pilastro

Circolare A: dalla corsa n°8 in partenza alle ore 12:55 dal Barco in poi gli autobus non transiteranno al Sacrario, per cui da v.le R.Capocci arriveranno al C4 transitando da p.le Gramsci- v.le Trento-via Molini-via Garbini-via A.Moro-Tangenziale Ovest. Il resto del percorso non sarà modificato.

Circolare B: dalla corsa n°8 in partenza alle ore 12:30 dal Barco in poi gli autobus non transiteranno al Sacrario, per cui da P.le Gramsci proseguiranno su v.le R.Capocci in direzione di Porta Romana senza girare su via F.lli Rosselli.

Linea 2: dalla corsa n° 6 in partenza alle ore 14:15 dal Sacrario in poi, a P.le Gramsci gli autobus devieranno il loro percorso su v.le Trento e arriveranno al Sacrario transitando da v.le Trento-via Molini-via Garbini-via A.Moro-Tangenziale Ovest-Porta Faul.

Linea 5: dalla corsa n°6 in partenza alle ore 13:25 dal Sacrario in poi, al ritorno da Grotte S.Stefano gli autobus, giunti all’incrocio tra v.le F.Baracca e v.le Trieste, gireranno averso p.le Gramsci proseguendo verso v.le Trento-via Molini-via Garbini-via A.Moro-Tangenziale Ovest-Porta Faul-terminal Sacrario

Linea 6: dalla corsa di ritorno n°8, gli autobus giunti all’incrocio tra v.le Trieste e via della Ferrovia, proseguiranno nell’itinerario p.le Gramsci -v.le Trento-via Molini-via Garbini-via A.Moro-Tangenziale Ovest-Porta Faul-terminal Sacrario

Linea 8: dalla corsa di ritorno n° 3 gli autobus provenienti da Tobiba arriveranno al terminal Sacrario seguendo il percorso p.le Gramsci- v.le Trento-via Molini-via Garbini-via A.Moro-Tangenziale Ovest-Porta Faul.

Linea 9: dalla corsa di ritorno n° 8 gli autobus provenienti da Santa Barbara arriveranno al terminal del Sacrario seguendo il percorso p.le Gramsci- v.le Trento-via Molini-via Garbini-via A.Moro-Tangenziale Ovest-Porta Faul.

Linea 11: dalla corsa n°9 in partenza alle ore 12:30 dal terminal Riello gli autobus non transiteranno al Sacrario

Linea 12: dalla corsa di ritorno n° 3 gli autobus provenienti da Fastello raggiungeranno il terminal del Sacrario seguendo il percoso p.le Gramsci- v.le Trento-via Molini-via Garbini-via A.Moro-Tangenziale Ovest-Porta Faul.

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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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