
“Quest’anno sarebbe importante introdurre una importante novità nella storia del trasporto della Macchina di Santa Rosa: la prova del traliccio direttamente sul percorso”, così il presidente del Sodalizio Massimo Mecarini.
Ma oltre al tre settembre in questo 2015 c’è di più per i cavalieri di Rosa. Oltre a pensare al rinnovo della tradizione quella sera del tre i facchini saranno impegnati all’esposizione internazionale per trasmettere al meglio ai visitatori il senso della grande festa viterbese. Abbiamo intervistato Massimo Mecarini.
Vi state preparando a rinnovare la tradizione e quest’anno c’è anche una situazione tutta nuova con la prima uscita della nuova Macchina di Santa Rosa. Ci saranno novità?
“Veramente un’idea c’è. Ne dobbiamo parlare ancora con il costruttore, ma ritengo che sia giunto il momento di introdurre una novità, che in realtà ha un precedente nel 1968: la prova del traliccio direttamente sul percorso. Non ha senso continuare a farla in un luogo pianeggiante tra le campagne, quindi chiederemo di introdurre questa nuova procedura”.
Può spiegare ai nostri lettori di cosa si tratta?
“La Macchina viene provata a fine luglio, primi di agosto al massimo. Fino a oggi lo si è fatto o sulla Tuscanese o al Poggino o in altri luoghi. E’ un momento importante dove si prova anche la formazione scelta. Chiederò a Fiorillo una prova lungo il tragitto stesso. Un cambiamento funzionale a rendere migliore e più sicuro il tutto. Sarebbe la prima volta di una prova del traliccio nel centro storico”.
A proposito di Fiorillo, si è aggiudicato l’appalto. Come ha accolto questa notizia?
“Personalmente, ma anche come rappresentante dei facchini, con grande felicità. In realtà non avevo dubbi sul loro successo. Non conosco l’altra ditta che ha partecipato alla gara, ma la Edilnolo è una garanzia per tutti. Hanno un bagaglio di conoscenze tecniche sul trasporto importante e prezioso. Alla fine tutto questo ha pesato sulla vittoria. Fiorillo e la sua squadra poi sono di famiglia con noi”.
C’è sul tavolo anche l’altra importante prova dell’Expo, come la vivrete?
“Il Sodalizio è stato tra i primi in città a cullare il sogno di vedere la Macchina, simbolo della tradizione riconosciuta dall’Unesco come patrimonio dell’umanità, a Expo. Siamo molto contenti e personalmente sarò a Milano per l’inaugurazione. Vado per ragioni familiari, ma cercherò di essere presente con i colori del Sodalizio al momento dell’accensione della Macchina”.
Si è parlato di una presenza dei facchini sotto Fiore del Cielo, può dirci di più?
“E’ importante che ai visitatori venga fatto capire il sentimento e le emozioni di questa grande tradizione. Come Sodalizio saremo presenti in alcuni fine settimana proprio sotto la Macchina per raccontare e cercare di trasmettere al meglio cosa significa il trasporto”.
Cosa pensa di Gloria, le piace?
“Le Macchine di Santa Rosa sono come le spose, tutte belle il giorno del matrimonio. Prima di esprimere un giudizio attendo di vederla quella sera del tre, a fiamma viva, a San Sisto”.


















