Trasporto Macchina di Santa Rosa, una comunicazione web da pazzi
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Una situazione che fa a cazzotti con le belle storie che si sentono raccontare a Palazzo dei Priori. Storie che parlano di città che sta crescendo, città turistica e smart.

Trasporto della Macchina di Santa Rosa e l’incubo della promozione web. Il principale evento della città di Viterbo in mano al caos in rete. Impossibile a oggi, a una quarantina di giorni dal “sollevate e fermi”, avere a disposizione una pagina web ufficiale. L’unica certezza è rappresentata dal sito del Sodalizio: www.facchinidisantarosa.it.

Per il resto è buio pesto. Attraverso una ricerca sul principale motore Google, realizzata nella modalità “incognito”, per cercare di avere una ricerca più neutra possibile, la prima pagina dei “trovati” dà spazio a Wikipedia, dove si trova una descrizione didascalica dell’evento, poi inforviterbo.it. A seguire video di youtube e due siti che potremmo definire dedicati. Il primo indicizzato è www.macchinadisantarosa.it. Attraverso una ricerca su nic (che permette di vedere chi ha la proprietà del dominio) è risultato appartenere alla società Foxtel srl. Il secondo www.macchinasantarosa.it, che è stato anche sito ufficiale fino ad agosto 2015, è registrato a nome della società Metamorphosi.

Nulla di ufficiale, niente di utile alla promozione qualificata dell’importante evento che dovrebbe servire a portare turisti in città. Anche sui social regna la confusione. Con la pagina facebook Macchina di Santa Rosa con ultimo post datato 28 agosto 2015.

Una situazione che fa a cazzotti con le belle storie che si sentono raccontare a Palazzo dei Priori. Storie che parlano di città che sta crescendo, città turistica e smart.

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Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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