Trasporto Macchina di S. Rosa, finiti i tempi della promozione a Fiumicino e sui grandi media
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“E' la Macchina più vista della storia”, titolava lo scorso anno Il Messaggero di Viterbo. Sicuramente l'operazione più “grossa” era stata quella messa a segno a Fiumicino. Scalo internazionale con centinaia di migliaia di persone in transito ogni giorno. Una comunicazione del tre settembre importante, gestita anche con i giusti tempi.

Due mesi di pubblicità all’aeroporto di Fiumicino, pagine sul Corriere della Sera, Messaggero, Metro, articoli sulla rivista di viaggi Bell’Italia e altre similari. Promozione attraverso i social e la messa su Rai Uno dalla basilica di Santa Rosa. Queste le azioni di promozione messe in campo dal Comune di Viterbo per il Trasporto 2016 della Macchina di Santa Rosa e quest’anno?

“E’ la Macchina più vista della storia”, titolava lo scorso anno Il Messaggero di Viterbo. Sicuramente l’operazione più “grossa” era stata quella messa a segno a Fiumicino. Scalo internazionale con centinaia di migliaia di persone in transito ogni giorno. Una comunicazione del tre settembre importante, gestita anche con i giusti tempi.

Di quello che accadrà quest’anno ancora non si sa nulla. L’operazione Fiumicino non sarà ripetuta e anche tutto il resto rimane in alto mare. Con il Ferragosto e le ferie di massa, anche a Palazzo dei Priori, alle porte.

Il principale evento viterbese rischia di rimanere poco coperto sul piano della comunicazione. E questo è un significativo errore strategico, se si considera che l’occasione è d’oro anche per promuovere la città dal punto di vista turistico.

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Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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