Trasporto, gente in attesa dalle 21 di ieri
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Una lunga attesa di più di 24 ore per vedere la nuova Macchina di Santa Rosa. Già da ieri sera intorno alle 21 alcuni gruppetti di persone, non solo giovanissimi, hanno iniziato a prendere posto sul percorso.

Giusto il tempo di consumare la cena a casa per precipitarsi sul percorso, per prendere i posti buoni. Quest’anno tutto è iniziato prima del solito. Già dalle 21 di ieri sera capannelli di persone sulla fontana di piazza Fontana Grande.

Dei ragazzi hanno anche fatto stampare delle bandane inneggianti alla patrona viterbese e i facchini. Se li passano mentre iniziano una lunga notte d’attesa. Questi temerari aspetteranno sul tragitto per 24 ore esatte.

Poco più giù, proprio sotto le tribune un vero e proprio accampamento. Gente con i tavoli aperti che ammazza il tempo, e ne avrà da amazzare, giocando a carte. Qualcuno prepara la tenda. Non tutti sono ragazzi giovani, ci sono anche cinquantenni. Quello dell’attesa sta diventando un fenomeno sempre più diffuso da alcuni anni a questa parte.

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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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