
VITERBO – Potrebbe essere un trasporto della Macchina di Santa Rosa senza tribune né sedie. Al momento si tratterebbe solo di un’ipotesi, che circola da qualche giorno negli ambienti interessati all’organizzazione dell’evento e nessuna decisione definitiva è stata ancora presa.
Il ragionamento è però in atto, anche se gli aspetti da valutare sono molti. Si va dalla sicurezza delle piazze alle previsioni sulle presenze (quest’anno il 3 settembre è di martedì sera) passando per altre questioni che riguardano la gestione della città e dell’ordine pubblico.
Sta di fatto che tenere le piazze libere garantirebbe maggiore spazio per le persone interessate a vedere la Macchina. Ma potrebbe essere anche un’arma a doppio taglio: in caso di presenze più ridotte ci sarebbero dei vuoti.
Certo è che si tratta di un Trasporto particolare. Infatti è la prima uscita di Dies Natalis, una Macchina che si preannuncia come un capolavoro capace di superare la tradizione recuperando il passato. Grande è l’attesa di vedere la nuova Macchina e sicuramente i viterbesi accorreranno in massa, più del solito. C’è però l’incognita dell’infrasettimanale, che tende in genere a scoraggiare i flussi dalla provincia e ha effetti ancora peggiori su curiosi e turisti di fuori regione.
Bisogna poi considerare gli aspetti di ordine pubblico. Togliere tribune e sedie significa avere numeri più alti di persone in ogni singola piazza, quindi aumentare i rischi connessi alle grandi concentrazioni. Tutti aspetti che dovranno essere passati al vaglio del Comitato Ordine Pubblico e Sicurezza.
C’è poi la questione di anziani, persone con difficoltà fisiche, bambini piccoli che in genere trovano nelle tribune o almeno nelle sedie un modo di guardare la Macchina e partecipare alla manifestazione che altrimenti gli sarebbe precluso o comunque sarebbe più arduo.

















