Trasporto 2019, tante telecamere davanti a Gloria. Sicura la presenza di Rai Cultura ma ci saranno sorprese
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VITERBO - Sicura la presenza di Rai Cultura, impegnata in un serio lavoro di promozione delle ricchezze del territorio italiano e quindi anche sul fronte delle macchine a spalla. 

VITERBO – Discrezione  e riserbo ma un aspetto, non da poco, del Trasporto 2019 inizia a circolare: quest’anno davanti a Gloria ci saranno tante telecamere. Sicura la presenza di Rai Cultura, impegnata in un serio lavoro di promozione delle ricchezze del territorio italiano e quindi anche sul fronte delle macchine a spalla. 

Tante telecamere che vanno tradotte in “importante diffusione del simbolo più alto della tradizione e della città di Viterbo”. Sulla carta questo del 2019 dovrebbe essere l’ultimo passaggio della creatura di Raffaele Ascenzi, “battezzata” dal primo “sollevate e fermi” appunto cinque anni fa esatti. 

Anche se, visti i lumi di luna sulle casse di Palazzo dei Priori, è scontato ipotizzare una vita più lunga per Gloria. 

L’aspetto mediatico, di promozione, diventa una sfida sempre più centrale. In questo il racconto dei media diventa fondamentale. A dare corpo all’indiscrezione della presenza di diverse televisioni a seguire la notte del tre è lo stesso presidente del Sodalizio dei Facchini Massimo Mecarini.

Non si sbilancia perché diverse questioni non sono chiuse. C’è grosso fermento e questo si concretizzerà nella presenza di molte telecamere. Quella della Rai è certa ma potrebbero arrivare interessanti sorprese. Non mancheranno anche televisioni straniere. 

 

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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