Trasporto 2015, la comunicazione web scompare
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Il sito voluto appena un anno fa dal Comune di Viterbo è offline a cinque giorni dal "sollevate e fermi" e fino a quanto è stato visibile non era aggiornato. Più che Oltre le Mura serviva Oltre il Medioevo.

A cinque giorni dal trasporto della Macchina di Santa Rosa non c’è più il sito internet, voluto lo scorso anno dal Comune, che lo racconta. Alla faccia del disguido, tirato in ballo da alcuni rappresentanti di Palazzo dei Priori quando è scoppiata la polemica sul dominio scaduto.

Ora il dominio c’è ma il sito no, è off line.
Dietro la storia di questo portale quindi non c’è un “semplice disguido”, come magari si è voluto far credere mistificando la realtà, ma un vero macello.

Tanto che non è visibile e la presenza in rete, dove oggi viaggia davvero il mondo, della principale tradizione viterbese è garantita solo dal Sodalizio dei Facchini (www.facchinidisantarosa.it).

Lo stesso discorso vale anche per la pagina facebook. Quella voluta da Palazzo dei Priori lo scorso anno è praticamente inguardabile. Una gestione dilettantistica di tutto quello che è l’aspetto web della comunicazione della Macchina di Santa Rosa, il tutto nell’era del digitale.

Il tutto nell’anno di Fiore del Cielo a Expo e con il titolo Unesco cucito addosso alla tradizione. Eppure di chiacchiere sull’importanza di programmare, di portare la città nel mondo, di andare oltre le mura in questi due anni ne abbiamo sentite tante. Peccato siano mancati i fatti, peccato siamo stati costretti ad assistere a tristi siparietti come questo del sito internet sulla Macchina off line a cinque giorni dal trasporto.

Così Viterbo non ha futuro, non ha prospettiva. Ha ragione il capofacchino Sandro Rossi quando in conferenza stampa ha detto: “Viterbo dorme, ha dormito per troppo tempo. Se vogliamo cambiare le cose in questa città dobbiamo fare da noi, noi cittadini”.

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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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