Trasformazione digitale, il Lazio guarda ai piccoli comuni
Regione-Lazio
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ROMA - "La delibera approvata, per la quale ringrazio le due assessore Lombardi e Corrado, è una piccola grande rivoluzione che consentirà di colmare un gap informatico dei piccoli centri non più ammissibile". Così il presidente Nicola Zingaretti.

ROMA – La trasformazione digitale del Lazio parte dai Piccoli Comuni. “La delibera approvata, per la quale ringrazio le due assessore Lombardi e Corrado, è una piccola grande rivoluzione che consentirà di colmare un gap informatico dei piccoli centri non più ammissibile, soprattutto oggi in tempi di smartworking e di Didattica A Distanza. Tutti i cittadini del Lazio devono essere messi nelle stesse condizioni. Da parte della Regione, il massimo impegno a supportare i Comuni per migliorare i servizi e quindi la qualità della vita”.

Con queste parole il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti annuncia l’approvazione in Giunta dello schema di Accordo di collaborazione tra Regione Lazio e Piccoli Comuni e attivazione del gruppo di lavoro regionale dei responsabili per la Trasformazione Digitale dei Piccoli Comuni di concerto con l’Assessora alla Transizione Ecologica e Trasformazione Digitale (Ambiente e Risorse Naturali, Energia, Agenda Digitale e Investimenti Verdi), Roberta Lombardi, e con l’Assessora al Turismo, Enti Locali, Sicurezza Urbana, Polizia Locale e Semplificazione Amministrativa, Valentina Corrado.

“Questo accordo tra Regione e piccoli comuni, con la definizione di diritti e doveri di ciascuna delle due parti, è un patto per la digitalizzazione di tutti i territori con cui introduciamo in ogni ente locale coinvolto la figura del Responsabile della Trasformazione Digitale, che farà parte di un gruppo di lavoro regionale che riunirà tutti gli altri responsabili. Una figura chiave per garantire il raccordo con la Regione, la quale a sua volta raccoglierà le istanze dei Piccoli Comuni per trasferirle al livello centrale. – dichiara l’assessora alla Transizione Ecologica e alla Trasformazione Digitale, Roberta Lombardi – Nel Lazio su un totale di 378 comuni sono ben 254 quelli con meno di 5mila abitanti, per lo più concentrati in territori isolati e marginali, dove la sfida di colmare il gap digitale diventa ancora più impegnativa e doverosa, soprattutto in un periodo in cui buona parte della popolazione è a fasi alterne in smartworking e in Didattica A Distanza. Dopo circa una settimana con questo atto compiamo un ulteriore passo in avanti dopo quello fatto con la mia prima delibera con cui abbiamo esteso il voucher banda ultra larga a tutti i Comuni del territorio regionale: un bonus di 500 euro per le famiglie con ISEE al massimo di 20mila euro per connettività, pc e tablet. Così la trasformazione digitale può essere equa oltre che efficace”.

“La delibera dà il via all’iter che consentirà ai Piccoli Comuni del Lazio, a regime e in base al fabbisogno di ciascuno, di dotarsi di servizi digitali – dichiara l’Assessore al Turismo, Enti locali, Sicurezza urbana, Polizia locale e Semplificazione amministrativa, Valentina Corrado. – È un percorso che richiederà un supporto costante da parte dell’amministrazione regionale anche per il tramite della società Lazio Crea. L’obiettivo, che è anche uno dei punti cardine del #NextGenerationEu, è di creare benessere, migliorare la qualità della vita dei cittadini a partire dai Piccoli Comuni penalizzati dal decentramento. Vogliamo avvicinare la pubblica amministrazione ai territori, ai cittadini, attraverso l’utilizzo delle piattaforme informatiche. Sono obiettivi ambiziosi, ma non più rinviabili che richiedono uno sforzo massimo da parte di tutti i livelli istituzionali coinvolti. E’ per questo che è fondamentale che ci sia un’azione, coordinata e condivisa, tra le Autonomie locali secondo le Linee guida che sono parte integrante della delibera. La sottoscrizione dell’accordo tra la Regione e i Piccoli Comuni del territorio garantirà la collaborazione per portare a termine questa piccola grande rivoluzione”.

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Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
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Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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