Trasferito l'ultimo migrante, la Prefettura ha chiuso il Campo d'accoglienza all'ex Fiera
letti-fiera-ghetto
aiac_banner_02
Nelle prossime ore lo smantellamento dei container. Gli ospiti sono stati trasferiti presso altre strutture, presumibilmente molti di loro finiranno in camerate e\o alberghi, in condizioni lontane dall'essere considerate davvero civili.

La Prefettura ha chiuso il Campo profughi all’ex Fiera: si chiude una delle pagine più brutte dell’accoglienza in provincia di Viterbo. Dopo quasi un anno dalle prime notizie di apertura di quello che sarà poi chiamato “ghetto” un po’ da tutti, la Prefettura ha provveduto a chiudere il campo, i cuoi “ospiti” sono stati trasferiti in altri centri del territorio provinciale.

Il Campo era il simbolo di una accoglienza basata su principi sbagliati, ovvero quella che vede ammassate tante persone in piccole spazi, isolate dal tessuto cittadino.ne

Nei prossimi giorni lo stesso Ufficio del Governo provvederà a rimuovere i moduli abitativi. Il campo era stato considerato abusivo dal Comune di Viterbo, era stato attaccato da alcuni parlamentari del Pd locale e contestato anche dalla destra cittadina. La pressione dell’opinione pubblica tra l’inverno e la primavera scorsa avevano contribuito ad accelerare il processo di abbandono dell’idea di mantenere aperto quel campo.

Ieri pomeriggio l’ultimo trasferimento e nelle prossime ore la rimozione dei container. Purtroppo molti degli ospiti del Centro troveranno situazioni simili, ammassati in tanti in piccole camere di alberghi o in camerate da 15 o 20 persone. Questo sarà possibile finché non si applicheranno gli standard dello Sprar anche alla Prima accoglienza.

aiac_banner_02
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
domenicale post
Foto Fisioterapy Center
Fune 300x300
lafune_300 x 600
monastero interno
aiac_banner_01
Jeep_Compass_apex_300x300_200
Onda
asvis 2
POST FB 01
Masicar300x300-optimize
TdP_Inalazioni