Tragedia in Thailandia, viterbese uccide la moglie e si suicida
donna
aiac_banner_02
Stefano Brizioli, viterbese residente in Thailandia da anni, ha ucciso la moglie e poi si è suicidato. Alla base del gesto, forse gravi problemi economici

VITERBO- Tragedia in Thailandia dove un cittadino originario di Viterbo ha ucciso la moglie e subito dopo si è tolto la vita.

Stefano Brizioli, da anni residente in Thailandia, venerdì scorso ha soffocato nel sonno la moglie, cittadina thailandese di 42 anni sposata anni fa, e poi si è suicidato. Probabilmente gravi problemi economici sono alla base del folle gesto.

A dare la notizia è stata una nipote della donna che, appresa la notizia dai parenti in Thailandia,  ha avvisato subito l’ambasciata italiana per riportare in Italia la salma dell’uomo. 

Solo pochi giorni fa in occasione della festa di San Valentino, Stefano Brizioli postava sui social parole d’amore per la donna. Si indaga per confermare le ipotesi che hanno portato alla morte dei coniugi.

lafune_800 x 120
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
monastero interno
Onda
Foto Fisioterapy Center
Masicar300x300-optimize
domenicale post
Jeep_Compass_apex_300x300_200
aiac_banner_01
POST FB 01
Fune 300x300
TdP_Inalazioni
lafune_300 x 600
asvis 2