Tragedia alle porte del cimitero: passante sente uno sparo e trova un anziano senza vita
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Sul posto le forze dell'ordine hanno perlustrato anche una parte del cimitero alla ricerca di possibili tracce o elementi utili a ricostruire quanto accaduto. Da indiscrezioni trapelate sarebbe stata ritrovata una lettera, dove l'uomo spiegherebbe le ragioni del gesto. 

VITERBO – Una terribile tragedia ha scosso la comunità viterbese nel corso della giornata di oggi, giovedì 21 maggio. Il corpo senza vita di un uomo di 80 anni, residente a Civita Castellana, è stato rinvenuto all’esterno della sua vettura parcheggiata nei pressi dell’ingresso del cimitero di Viterbo.

Secondo le primissime ricostruzioni formulate dalle autorità giunte immediatamente sul posto, si tratterebbe di un gesto estremo. A fare la drammatica scoperta è stato un passante che si trovava casualmente nella zona. L’uomo avrebbe distintamente udito il sordo boato di un colpo d’arma da fuoco provenire dall’area di sosta.

Incuriosito e allarmato dal forte rumore, il cittadino si è avvicinato ai veicoli posteggiati fino a giungere dinanzi alla vettura dell’anziano. All’esterno dell’abitacolo si è consumata la scena stroncante: il corpo dell’ottantenne era riversato in una pozza di sangue, con una vistosa ferita da sparo sul volto. Accanto al cadavere è stata rinvenuta la pistola utilizzata per compiere il tragico gesto.

Le forze dell’ordine e i sanitari del 118 sono prontamente intervenuti sul luogo del ritrovamento per i rilievi di rito e per mettere in sicurezza l’area, ma per l’anziano non c’era ormai più nulla da fare se non constatarne il decesso. Sul posto le forze dell’ordine hanno perlustrato anche una parte del cimitero alla ricerca di possibili tracce o elementi utili a ricostruire quanto accaduto. Da indiscrezioni trapelate sarebbe stata ritrovata una lettera, dove l’uomo spiegherebbe le ragioni del gesto.

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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Un uomo che ha capito che tutto il successo del mondo non vale quanto la possibilità di riposare all'ombra di un castagno che hai piantato con le tue mani.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Angel porta un messaggio divino fra gli uomini, che non lo capiscono; o lo capiscono troppo tardi. Non lo hanno capito neppure a Radio1 Plot Machine…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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