Tragedia al lago di Bolsena: muore annegato un uomo di 84 anni
Lago di Bolsena
Gli Stati Generali La Fune
Tragedia nel pomeriggio di oggi al lago di Bolsena: un uomo austriaco di 84 anni è annegato mentre faceva il bagno vicino a un campeggio. Inutili i soccorsi, sul posto carabinieri e 118.

LAGO DI BOLSENA – Un pomeriggio di relax si è trasformato in tragedia oggi, venerdì 27 giugno, lungo le rive del lago di Bolsena. Un uomo di 84 anni, di origini austriache, è annegato mentre faceva il bagno nei pressi di un campeggio. Il dramma si è consumato nel tardo pomeriggio, sotto gli occhi increduli di alcuni presenti.

Al momento le cause dell’annegamento restano da chiarire. Non si esclude un malore improvviso, ma saranno gli accertamenti in corso a fare luce su quanto accaduto.

Sul posto sono intervenuti tempestivamente i carabinieri e i sanitari del 118. Purtroppo, ogni tentativo di soccorso è risultato vano: per l’anziano non c’è stato nulla da fare, i medici non hanno potuto far altro che constatarne il decesso.

L’episodio ha scosso profondamente la comunità locale e i turisti presenti nella zona, in una giornata che sarebbe dovuta essere di svago e serenità.

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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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