"Tra un anno e mezzo porteremo alla luce le spoglie di papa Alessandro IV"
pichardo
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L’enigma della tomba segreta di Papa AlessandroIV su Sky tg 24. L'archeologo Alberto Pichardo annuncia: “Entro un anno e mezzo potremmo vedere le spoglie di papa Alessandro IV”.

L’enigma della tomba segreta di Papa AlessandroIV su Sky tg 24. L’archeologo Alberto Pichardo annuncia: “Entro un anno e mezzo potremmo vedere le spoglie di papa Alessandro IV”.

A Viterbo c’è un mistero che dura da più di sette secoli e che nessuno è mai riuscito a svelare. In un luogo segreto, da qualche parte, sotto la cattedrale di san Lorenzo, riposano le spoglie di un uomo che segnò il corso della storia: Alessandro IV.

Sky tg 24 ha dedicato un servizio a questo secolare enigma. Il giornalista di Sky ripercorre la storia di papa Alessandro IV fino a quando nel 1257 per sfuggire dal nemico Manfredi di Sicilia si trasferì a Viterbo, trasferendovi la sede pontificia che durò per 20 anni e otto papi. Fino alla morte nel 1261. Per il timore di profanazioni la sua tomba fu nascosta in un luogo segreto nel sottosuolo della cattedrale di Viterbo.

 

https://www.facebook.com/SkyTG24/videos/1973520306054913/

 

Nel 2011 nasce un progetto scientifico di ricerca con esperti di tutto il mondo coordinati dall’archeologo Alberto Pichardo. Pichardo che, intervistato da Sky tg 24, racconta di una zona definita ‘anomala’ e ubicata orientativamente al centro della piazza, in cui è stata individuata la presenza di oggetti ferromagnetici, quindi metalli, naturalmente di origine antropica, che potrebbero rappresentare la copertura di tombe.

Il giornalista chiede a Pichardo quanto costi riesumare le spoglie del papa: “Intorno agli 8 milioni di euro”, e l’ archeologo si lascia andare a una clamorosa rivelazione: “tra massimo un anno e mezzo potremmo vedere le
spoglie del papa”.

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Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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