Tour operator da Argentina, Brasile, Cina, Giappone e Stati Uniti alla scoperta di Viterbo e Civita di Bagnoregio
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Tour operator provenienti da diverse parti del mondo, Argentina, Brasile, Cile, Canada, Messico, Cina, Giappone, India e Stati Uniti, alla scoperta delle bellezze storiche e paesaggistiche del Viterbese. È Promotuscia Viaggi e Congressi, in qualità di destination management company (Dmc) di Viterbo e provincia, ad avere organizzato l'educational tour su mandato di Enit (Agenzia Nazionale del Turismo) nella Tuscia.

Tour operator provenienti da diverse parti del mondo, Argentina, Brasile, Cile, Canada, Messico, Cina, Giappone, India e Stati Uniti, alla scoperta delle bellezze storiche e paesaggistiche del Viterbese. È Promotuscia Viaggi e Congressi, in qualità di destination management company (Dmc) di Viterbo e provincia, ad avere organizzato l’educational tour su mandato di Enit (Agenzia Nazionale del Turismo) nella Tuscia.

Il giro è iniziato il 27 giugno con la visita di Roma e il 28 con la visita a Civita di Bagnoregio e Viterbo. Un’occasione unica per far conoscere realtà del nostro territorio a esperti qualificati del settore. La delegazione era composta da professionisti che operano da anni nel turismo, affermandosi come prime scelte nei propri paesi d’origine per
l’organizzazione di viaggi a migliaia di persone in tutto il mondo.

Alcuni di questi operatori sono arrivati a Roma dopo avere percorso mezzo globo e dopo un giro nella capitale sono partiti alla volta della provincia viterbese, che per la prima volta ha accolto un gruppo così ricco in termini di nazionalità e di anni di esperienza nell’ambito turistico.

Qui, la delegazione è stata accompagnata in mattinata per la visita di Civita di Bagnoregio, mentre nel pomeriggio è stata la volta di Viterbo. L’importanza dell’evento si riflette nella grande visibilità data alla Tuscia nel mercato turistico internazionale, rendendola ancora più competitiva e capace di attrarre i visitatori interessati ai tesori del centro Italia.

 

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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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