
VITERBO – Crepe per alcune decine di centimetri, visibili a occhio nudo e che danno la sensazione che una parte delle pietre della torre urbica davanti alla scuola superiore Paolo Savi possano venire giù.
Nessun allarme però, la situazione è monitorata dai tecnici del Comune. La situazione è infatti nota e Palazzo dei Priori si sta muovendo per trovare, a breve, una soluzione. I Lavori Pubblici hanno già provveduto a quantificare i costi dell’intervento di sistemazione, stimati in 50mila euro.
Il fatto che più preoccupa è il riscontro oggettivo di un progressivo aumento delle crepe. Segno che la situazione non è stabile e peggiora. La torre è nel tratto di mura civiche che corre tra Porta della Verità e Porta Romana. Nel 2016 problemi analoghi vennero riscontrati, e poi risolti, nel tratto di Raniero Capocci andando verso piazza del Teatro.
Anche in quel caso, all’epoca era assessore ai Lavori Pubblici Alvaro Ricci, furono necessari circa 50mila euro. Per l’esattezza 58mila. Dal punto di vista tecnico la ditta che vinse l’appalto risolse la situazione con la messa in opera di traversi a livello dell’imposta della volta e di tiranti tramite catene metalliche. Quindi venne realizzata la risarcitura delle lesioni, il ripristino della continuità muraria con interventi di scuci-cuci e il consolidamento del nucleo interno mediante iniezioni a bassa pressione di miscele leganti e l’inserimento di barre inox. Un’operazione che dovrà essere ripetuta anche in questa nuova torre che ha manifestato segni importanti di cedimento.
L’attuale assessore ai Lavori Pubblici rassicura che confida di poter attingere dall’avanzo di bilancio per avere la cifra necessaria a sistemare la situazione.


















