
VITERBO – Dopo anni di chiusura e un’attesa prolungata anche a causa della pandemia, la Torre Civica di Viterbo (Torre dei Priori), si prepara finalmente a riaprire le porte al pubblico. A confermarlo è l’assessore comunale Stefano Floris, che ha fornito alcuni dettagli sullo stato del progetto e sulle prospettive future per questo simbolo della città.
Qual è il termine previsto per la conclusione del cantiere e la riapertura al pubblico?
“Il cronoprogramma dei lavori prevede un tempo di intervento pari a 365 giorni”, ha spiegato Floris. “Si presume quindi che prima della fine del prossimo anno la Torre Civica sarà resa disponibile ai cittadini e ai turisti, considerando che il cantiere vedrà la luce probabilmente nel mese di giugno prossimo”. Si tratta di un passo concreto per uno dei monumenti storici più rappresentativi di Viterbo, rimasto chiuso per diversi anni.
Che tipo di beneficio concreto si prevede che la riapertura della Torre porterà alla città, sia in termini turistici che di identità cittadina?
Sul fronte dell’impatto turistico, l’assessore non ha dubbi: “È palese che l’apertura al pubblico della Torre Civica darà un impulso importante in senso turistico. Si sta già lavorando sulla strategia di marketing per il lancio promozionale, affinché si abbia un afflusso importante di turisti da tutta la penisola e non solo”. L’amministrazione comunale punta quindi non solo alla riqualificazione dell’edificio, ma anche a una valorizzazione attiva del sito all’interno dell’offerta culturale cittadina.
Una volta completati i lavori, è intenzione del Comune affidare tramite un bando pubblico la gestione turistica e culturale della Torre?
“È prematuro al momento fare supposizioni su chi e come verrà gestita la fruibilità in senso turistico della Torre. Potrebbe magari rientrare all’interno del biglietto unico del polo museale viterbese, ma questa cosa verrà decisa strada facendo”.


















