"Torno in consiglio quando il sindaco si cospargerà di cenere del Focarone"
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Arduino Troili è intervenuto ieri sera alla riunione del gruppo del Pd, mentre continua a non andare in consiglio comunale. Lo abbiamo contattato telefonicamente e beccato mentre stava preparando il pranzo. Un buon piatto di tonnarelli con panna e funghi porcini. Una roba bagnaiola anche nel gusto.

Arduino Troili è intervenuto ieri sera alla riunione del gruppo del Pd, mentre continua a non andare in consiglio comunale. Lo abbiamo contattato telefonicamente e beccato mentre stava preparando il pranzo. Un buon piatto di tonnarelli con panna e funghi porcini. Una roba bagnaiola anche nel gusto.

Se dovesse invitare a pranzo il sindaco Michelini cosa gli metterebbe nel piatto?
“Tanto peperoncino”

Perché non torna in consiglio? Potrebbero cacciarla …
“Non mi cacciano perché non sto tanto bene e ho i certificati medici. Non posso andare in consiglio in queste condizioni, non mi fa bene arrabbiarmi”.

Potrebbe ritornare? Cosa dovrebbe accadere per farle cambiare idea?
“Mettiamola così: quando il sindaco Michelini fa una conferenza o un comunicato stampa dove dice “riconosco che a Bagnaia non abbiamo fatto quasi niente e annuncia che faremo A il giorno X e B il giorno Y, come chiedeva il consigliere che è intervenuto 35 volte su questo tema in consiglio comunale, allora ci rifletterò”.

Chiede in sostanza a Michelini di cospargersi il capo della cenere del Focarone di Bagnaia?
“Sì, questa mi pare una cosa carina”.

Ma ormai non ha più la sedia, come fa?
“Lo sgabello non c’è, se torno rimarrò sempre in piedi in consiglio per ricordare la protesta fatta da me e diventata simbolo con la sedia bruciata nel Focarone”.

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Gli Stati Generali La Fune
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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