Torniamo a sognare a Soriano nel Cimino con "Fiabe a Palazzo"
Fiabe a Palazzo
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A Palazzo Chigi Albani, le fiabe prendono vita tra luci soffuse e sussurri incantati: dal 19 al 29 giugno, Fiabe a Palazzo trasforma Soriano nel Cimino in un sogno da vivere a occhi aperti.

SORIANO NEL CIMINO – Alzi la mano chi non ha mai sognato da bambino e bambina di vivere in un castello, con principesse ma anche draghi. Lo abbiamo, forse, fatto tutti e a quanto pare quel sogno non sempre del tutto abbandonato possiamo ritrovarlo, ameno per qualche giorno.

Questo mondo incantato torna a vivere dal 19 al 29 giugno a Soriano nel Cimino, nella suggestiva cornice di Palazzo Chigi Albani, grazie alla quarta edizione del festival “Fiabe a Palazzo”.

Organizzato dall’associazione Le Chat Noir e con la direzione artistica di Annabella Calabrese, il festival si è ormai affermato come un piccolo gioiello nel panorama teatrale italiano, capace di fondere arte, tradizione, pedagogia e stupore.

Il festival

Dieci giorni, dieci spettacoli itineranti e immersivi ispirati alle fiabe popolari italiane, tre spettacoli di narrazione e burattini pensati per i più piccoli, due appuntamenti dedicati alla multiculturalità con fiabe provenienti da tutto il mondo (uno anche in lingua inglese con traduzione), e persino un concerto di musica classica ispirato ai grandi compositori delle fiabe.

Ma non immaginate il solito spettacolo “per bambini”: Fiabe a Palazzo parla a tutti, grandi e piccoli, perché ogni fiaba è un seme di memoria, un frammento di cultura, una lente magica per osservare il nostro presente.

Gli attori, in costumi d’epoca, tra scenografie immersive, coinvolgono il pubblico in ogni passo. I bambini diventano protagonisti, complici, eroi per un giorno. Ed è proprio questa esperienza viva, sensoriale, che rende il festival così speciale: la fiaba non è raccontata, è condivisa.

L’approccio è fortemente educativo, come racconta Annabella Calabrese:“Attraverso spettacoli itineranti, letture e narrazioni interattive, le fiabe popolari — italiane e internazionali — vengono tramandate alle nuove generazioni in maniera immersiva e partecipativa, riscoprendone il valore educativo e storico.”

Arte e inclusività

Il festival è anche un luogo dove il talento si manifesta con grazia e forza: oltre alla regia e alla scrittura di Calabrese, affiancata da Daniele Esposito (vincitore del Globo d’Oro con Venti Minuti), troviamo un cast ricco e sfaccettato, con nomi come Giovanna Cappuccio, Vincenzo Iantorno, Valentina Bandera e tanti altri. Senza dimenticare la presenza musicale del quartetto Sharareh e di The Turnabout.

In più, l’accessibilità è una priorità: tutti gli eventi sono gratuiti su prenotazione, accessibili alle sedie a rotelle e con possibilità di audiodescrizione e interpreti LIS (su prenotazione).

Per info e prenotazioni: www.fiabeapalazzo.it

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