Torneo Santa Rosa Interforze, fischio d'inizio il 9 settembre
Foto Torneo Interforze Santa Rosa Viterbo
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VITERBO - Nuove sfide sociali e didattiche per la IV edizione del Torneo Santa Rosa Interforze Città di Viterbo.

VITERBO – Nuove sfide sociali e didattiche per la IV edizione del Torneo Santa Rosa Interforze Città di Viterbo.

La macchina organizzativa del Torneo Santa Rosa Interforze, giunto alla sua IV edizione, ha ripreso a funzionare a pieno regime, e nei giorni scorsi è stata presentata la squadra di lavoro pronta a svelare tutte le novità di quest’anno.

Anche la Sindaca Frontini era presente alla conferenza inaugurale, insieme all’Assessore allo Sport del Comune di Viterbo, Emanuele Aronne, e al Delegato alle Forze armate di Palazzo dei Priori, Giancarlo Martinengo.

La prima cittadina si è espressa positivamente riguardo questo progetto oramai prospero che prevede una comunione di intenti e una forte sinergia fra persone, prima ancora che fra enti, augurando un buon inizio e un’avvincente svolgimento – che si
coronerà con l’evento conclusivo in occasione della finale, prevista per martedì 8 ottobre.

Fischio d’inizio atteso invece lunedì 9 settembre: ad aprire ufficialmente i giochi saranno Aeronautica Militare e Arma dei Carabinieri alle ore 18:00, seguiti poi dalle 19:00 da Polizia di Stato e Università degli Studi della Tuscia (i quattro team sono stati inseriti nel girone A).

Per ciò che concerne la 1° giornata del girone B invece, oltre ai già noti gruppi dei Vigili del Fuoco, dell’Aviazione dell’Esercito e di Pianeta Giustizia, una bella novità è il ritorno in famiglia dell’AVIS (Associazione Volontari Italiani del Sangue) che, oltre a patrocinare l’evento, parteciperà con i propri atleti.

Gli annunci non finiscono qui, perché nasce un’idea di collaborazione con due importanti realtà del territorio viterbese, sia dal punto di vista sportivo che educativo: la prima, all’insegna dell’inclusione, vedrà “Lo Zucchero Filato APS” co-protagonista in campo; la seconda, tramite un’apertura sul mondo della scuola, chiamerà in causa i bambini e ragazzi dell’Istituto Comprensivo “Pietro Egidi”. Fabio Barzellotti, viterbese doc e Presidente dell’Associazione con sede a Pianoscarano, ha da subito sposato il disegno di un torneo in cui tutti si sentano parte integrante dello stesso gruppo, aldilà della disabilità, con l’obiettivo di portare un messaggio propositivo affinché chiunque possa avere
l’opportunità di cimentarsi nello sport senza barriere né pregiudizi.

La Professoressa Claudia Mura, a fare le veci della Dirgente Scolastica Dott.ssa Monica Cavalletti, si è resa disponibile, a nome di tutto il team docente, a coinvolgere attivamente gli studenti avvicinandoli in maniera inedita al concetto di sport, non solo come disciplina da praticare, ma anche da raccontare e supportare, all’insegna di importanti valori sociali e di integrazione.

Ai ragazzi verrà infatti data la possibilità di esprimere un pensiero sulla professionalità delle squadre partecipanti, un modo diverso di confrontarsi e dialogare con la scuola, essendo chiamati a usare carta e penna per narrare ciò che chi gareggia rappresenta ai loro
occhi.

In conclusione, il Comitato Organizzatore del Torneo di calcio a sette – il Presidente Ottavio Maria Capparella visibilmente emozionato, e il Comandante della S.M.A.M., Colonnello Gianluca Spina, riconsegnando il drappo patrocinato da Tuscia in Fiore su cui è stato cucito lo stemma dei vincitori della III edizione – ha spiegato in quali modalità intenderà interpretare dal punto di vista pratico lo svolgimento dell’evento, riconfermando l’équipe arbitrale della ReferFree, capitanata da Luigi Ragonesi.

 

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Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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